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Mer, Mag
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Sì, Marco Turina, buona permanenza e preparaci un posto accanto!

Il Signore l’ha chiamato all’eternità domenica ventitré gennaio con il solito stratagemma della malattia, perché lo voleva con Sé. Sono sicuro che ci accompagnerà tutti con il suo generoso affetto. Però il vuoto che ha lasciato non si colmerà, finché non ci rivedremo insieme nella casa del Padre…

C’è un problema educativo grosso come una casa, ma facciamo finta di non vederlo.

Cresce la schiera di ragazzi e ragazze con evidenti disturbi della personalità, caratteri impossibili e difficoltà relazionali (non che gli adulti siano di meno…). Raramente la causa dipende da patologie, quasi sempre i motivi sono indotti dal contesto in cui sono immersi.

Ai tempi dei tedeschi si cantava “Lili Marleen”. Allora la si fischiettava, perché la melodia era carina e piaceva ai soldati che ci occupavano.

“Tutte le sere sotto quel fanal /presso la caserma ti stavo ad aspettar! / Anche stasera aspetterò / e tutto il mondo scorderò/ per te Lili Marleen / per te LiliMarleen…” Lili era la ragazza simbolo del soldato della Wehrmacht germanica, ma non aveva il cipiglio nazista. C’è qualcuno che la fischietta ancora sotto Natale. Per esorcizzarlo, perché non per tutti il Natale è sinonimo di tenerezza e di grazia.

Mi hanno toccato queste affermazioni della dott.ssa Emanuela Marinelli, scienziata che da oltre quarant’anni studia la Sindone e che è tra le massime esperte in materia.

“Quel volto ci interroga. Ci guarda e ci interroga”, dice la Marinelli. Dopo tanti anni di ricerche ha maturato la personale convinzione che la Sindone è l’immagine fotografica del Gesù storico, fissata sul telo da un’istantanea e potentissima emissione di luce. 

Secondo i giornali nostrani la diciottenne Saman Abbas, pakistana, sarebbe stata uccisa dallo zio paterno su richiesta degli stessi genitori… Questi si sentivano obbligati a lavare l’onta, perché, come ha spiegato il fratello della ragazza ai giornalisti, “quando una donna lascia l’Islam, come ha fatto mia sorella, essa va sepolta viva!”

Io, personalmente, il Corano l’ho letto con attenzione rispettosa, ma quel dettame crudele nel Libro dell’Islam non l’ho affatto trovato. Comunque sia la cosa resta inquietante e solo i responsabili di quella religione la possono chiarire, anche perché è bene che non sia turbata la fraternità dei credenti nel Dio unico.

P&N

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