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Dom, Dic
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E’ vero: i ragazzi sono sempre all’avanguardia nelle cose che contano!
Oggi è un tema cruciale quello del “salvare il pianeta”, perché non abbiamo un altro “mondo nuovo” a portata di mano…
I giovani sono giustamente in prima fila e chiedono: che guai volete ancora combinare sulla terra? E’ perché siete vecchi e stufi di vivere? Noi no!
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Il dott. Marco Travaglio è un buon giornalista, a prescindere dalle idee. I suoi articoli sono sempre arguti. Lo conobbi quand’era studente liceale al Valsalice, in occasione di un corso di Esercizi Spirituali ai maturandi del classico. Diventammo pure amici.

Adesso è direttore del giornale Il Fatto Quotidiano che qualche settimana fa ha pubblicato un articolo che si intitolava “Silenzio assordante”, dove si criticava la Chiesa Cattolica italiana per prolungati silenzi e mancanza di grinta di fronte ai problemi del nostro tempo che alienano molti fedeli. La Chiesa d’oggi non è più quella del Card. Camillo Ruini che era di casa nell’agone politico.

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Chi di voi si ricorda quando gli operatori dei cimiteri, quelli che sotterrano i morti ed ora si chiamano “Necrofori”, si chiamavano “Becchini” o anche “Beccamorti”?

Non erano appellativi di spregio, perché, secondo una leggenda, la parola nasce da un corvo addomesticato che portavano sulla spalla per adempiere al loro antico compito. Il volatile addestrato, al cospetto di un cadavere, saltava giù dalla spalliera di cuoio del padrone e andava a picchettare col becco l’ombelico del morto. Quella era la prova dell’avvenuto decesso.

Il becchino non doveva fare grandi studi, una volta bastava la terza elementare. Questa cosa del becchino mi fa pensare a quelle volte che un sacerdote, che pure ha rinunciato, per voto, a farsi una famiglia, un patrimonio per sé ed ha studiato per molti anni (almeno per me è stato esattamente così  e ne sono felice e grato), deve portare in sepoltura parrocchiani che, da vivi o nella lunga malattia, il prete non l’hanno mai cercato. Da vivi no, da morti sì. Becchino, il prete!

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La Commissione Sanità del Senato della Repubblica – ci dicono i giornali – sta studiando la possibilità di introdurre in Italia un farmaco, che si chiama triptorelina,  destinato ad inibire – o meglio a rallentare – lo sviluppo della pubertà dei ragazzi…

E’ controversa nel mondo scientifico l’utilità del farmaco nei casi di “disforia di genere” e sussistono serie preoccupazioni sugli effetti collaterali a breve e a lungo termine, ma in realtà la pressione per consentire l’impiego della  triptorelina sui giovanissimi sta crescendo per un’altra finalità...

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Certamente qualche lettore ha fatto una gita fino al Pian della Mussa, nell’estremo lembo d’Italia. Lì finisce la Val di Lanzo racchiusa dai monti e dai ghiacciai della Bessanese e della Ciamarella.

Nella valle del versante francese c’è il paese di Bessans con la sua bella chiesetta in pietra. Tutto sarebbe addirittura bellissimo se in un punto della piazza i nostri cugini d’oltralpe non avessero voluto costruire un monumento al diavolo, il signor Lucifero.

Comunque i francesi dicono che "ça va bien", va bene così. Se ti informi meglio scopri che in chiesa vanno in pochissimi, quando ancora arriva il prete per la Messa…

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E’ chiaro come il sole che l’Unione Europea attuale ci lascia sconcertati.

Non per caso stanno nascendo come funghi i “movimenti sovranisti” … Questa UE ha tutte le caratteristiche di una Società Commerciale Sovranazionale dove gli Stati sono graditi Azionisti. L’interesse ai dividendi non possono comprometterlo con l’accoglienza di quote d’immigrazione o distraendo sostanze per i poveri. Per loro sono già troppo assordanti gli appelli di Francesco: “andrebbero ridotti di tono…!”, dice qualcuno.

Certo, se l’Unione Europea, coniata a Maastricht nel 1993, fosse stata l’unione solidale degli States d’Europa, piantata su quelle Radici greco-giudaico-cristiane pensate dai grandi Padri Fondatori (come Schuman, Adenauer e De Gasperi), sarebbe altra cosa e non una Banca Internazionale modulata sul principio del maggior azionista. Brexit insegna per le acrobazie di chi vuol fuggire via.

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