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Dom, Apr
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Nel sito ufficiale della UE c’è una pagina dedicata alla bandiera dell’Unione, il vessillo blu con le 12 stelle in cerchio. L’immagine è spiegata così: l’azzurro è un colore di speranza e di ottimismo. La corona di 12 stelle vuole rappresentare la solidarietà tra i Popoli e l’armonia nel Continente  europea. Il numero delle stelle è simbolo di perfezione e ci ricorda le ore del giorno, i mesi dell’anno e il tempo che va speso bene.

Comunque è risaputo che l’attuale bandiera fu scelta dal Consiglio d’Europa nel 1955 privilegiandola tra le oltre cento proposte presentate al concorso. A disegnare il simbolo fu il pittore Arsène Heitz, cattolico, che si ispirò alle 12 tribù d’Israele e alle 12 stelle che incoronano la testa della Madonna.

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Certamente qualche lettore ha fatto una gita fino al Pian della Mussa, nell’estremo lembo d’Italia. Lì finisce la Val di Lanzo racchiusa dai monti e dai ghiacciai della Bessanese e della Ciamarella.

Nella valle del versante francese c’è il paese di Bessans con la sua bella chiesetta in pietra. Tutto sarebbe addirittura bellissimo se in un punto della piazza i nostri cugini d’oltralpe non avessero voluto costruire un monumento al diavolo, il signor Lucifero.

Comunque i francesi dicono che "ça va bien", va bene così. Se ti informi meglio scopri che in chiesa vanno in pochissimi, quando ancora arriva il prete per la Messa…

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E’ chiaro come il sole che l’Unione Europea attuale ci lascia sconcertati.

Non per caso stanno nascendo come funghi i “movimenti sovranisti” … Questa UE ha tutte le caratteristiche di una Società Commerciale Sovranazionale dove gli Stati sono graditi Azionisti. L’interesse ai dividendi non possono comprometterlo con l’accoglienza di quote d’immigrazione o distraendo sostanze per i poveri. Per loro sono già troppo assordanti gli appelli di Francesco: “andrebbero ridotti di tono…!”, dice qualcuno.

Certo, se l’Unione Europea, coniata a Maastricht nel 1993, fosse stata l’unione solidale degli States d’Europa, piantata su quelle Radici greco-giudaico-cristiane pensate dai grandi Padri Fondatori (come Schuman, Adenauer e De Gasperi), sarebbe altra cosa e non una Banca Internazionale modulata sul principio del maggior azionista. Brexit insegna per le acrobazie di chi vuol fuggire via.

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CR7 – CRISTIANO RONALDO

Circa 30 milioni di Euro all’anno (dato reso noto dai media). Lordi? Dove paga le tasse? Oltre a premi partita, sponsorizzazioni, ecc.

€ 30.000.000 annui, ossia:

12 mesi =  € 2.500.000,000 al mese

30,5 giorni = € 81.967,213 al giorno

24 ore = € 3.415,300 all'ora (anche dormendo)

60 minuti = € 56,922 al minuto

60 secondi = € 0,948 al secondo (quasi UN euro).

Ronaldo esplica un servizio per un privato.

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Chi di voi si ricorda quando gli operatori dei cimiteri, quelli che sotterrano i morti ed ora si chiamano “Necrofori”, si chiamavano “Becchini” o anche “Beccamorti”?

Non erano appellativi di spregio, perché, secondo una leggenda, la parola nasce da un corvo addomesticato che portavano sulla spalla per adempiere al loro antico compito. Il volatile addestrato, al cospetto di un cadavere, saltava giù dalla spalliera di cuoio del padrone e andava a picchettare col becco l’ombelico del morto. Quella era la prova dell’avvenuto decesso.

Il becchino non doveva fare grandi studi, una volta bastava la terza elementare. Questa cosa del becchino mi fa pensare a quelle volte che un sacerdote, che pure ha rinunciato, per voto, a farsi una famiglia, un patrimonio per sé ed ha studiato per molti anni (almeno per me è stato esattamente così  e ne sono felice e grato), deve portare in sepoltura parrocchiani che, da vivi o nella lunga malattia, il prete non l’hanno mai cercato. Da vivi no, da morti sì. Becchino, il prete!

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Era già accaduto intorno al lontanissimo 960 avanti Cristo che due donne pretendessero di essere madri di un medesimo figlio.

La disputa era diventata inconciliabile tanto da doverla proporre al Re d’Israele. Sul trono sedeva il saggio Salomone, figlio di Re Davide. Il grande giudice, vistosi nell’impossibilità di una soluzione accettabile, ripiegò su un gesto draconiano. Si fece portare una draghinassa, cioè una grande spada e si accinse a tagliare in due parti il bambino per consegnare a ciascuna donna la metà del figlio…

Fu a questo punto che la voce della Natura esplose nel grido straziato di una delle due pretendenti: “Noo! Non fatelo! Date il bambino alla mia concorrente. La mamma è lei… io ho mentito!”. L’altra invece disse: “Va bene, dividetelo in due!”.

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