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Mer, Gen
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A Pisa, nobile città della cultura italiana, Angelo Menciassi era un insigne professore di Teologia all’Istituto Teologico di Santa Caterina. Anch’io sono tributario della Città che Dante mandò all’inferno definendola “vituperio delle genti”. A me però non vituperò affatto la città della torre pendente con la Sapienza che distribuiva il mio caro professor Menciassi, visto che fui anch’io suo allievo dalla pagella appena sufficiente… prima infatti pilotavo aeroplani.

Ai miei tempi di guerra per ascoltare l’arrivo degli aerei incursori, invece del radar (che non possedevamo) c’era uno strumento posizionato vicino ai cannoni dell’antiaerea, puntata verso il cielo con una serie di imbuti rovesci. Lo scopo era quello di percepire il rumore dei motori in lontananza per capire quanti e quali velivoli si stessero avvicinando. Questo apparecchio si chiamava “aerofono”.

Che baggianata! L’Istituto Universitario Europeo di Fiesole ha proposto di abolire il Natale e chiamarlo Festa d’Inverno, in nome dell’inclusione e del rispetto delle altre religioni.
Avranno studiato tanto, ma non rispettano le nostre tradizioni, la cultura e non conoscono la Storia.

Mi è capitato di leggere intere paginate dei principali quotidiani sui diritti di Tiziano Ferro, il famoso cantante italiano che vive a Los Angeles in California.
Qualche giorno fa ha divorziato dal “marito” Victor. Entrambi sostengono di essere padri di due bimbi piccoli che dall’anno scorso vivono con loro.
Ora bisognerà capire chi ne ha diritto.

Violenza, stupri, droga e alcol anche tra i giovanissimi. Don Antonio Patriciello, prete anticamorra e parroco di Caivano riassume in modo chiaro i termini della questione. “Chi ha educato questi ragazzini all’amore, al sentimento, anche alla sessualità? Non li ha educati nessuno. Li ha educati la pornografia! Gli adulti hanno abdicato alla fatica dell’educazione perché educare, diceva San Giovanni Bosco, è cosa del cuore”.

È questo il particolare che mi ha maggiormente colpito nel terribile naufragio del peschereccio al largo delle coste greche del Peloponneso, partito dalla Libia e diretto in Italia.  Secondo le testimonianze dei sopravvissuti c’erano oltre 100 bambini stipati nella pancia di questo barcone fatiscente, cento innocenti senza alcuna via di uscita e possibilità di sopravvivenza.

S. Giovanni Paolo II non sono riusciti ad ammazzarlo da vivo ed ora cercano di ucciderlo da morto. Basta vedere per la vicenda di Emanuela Orlandi come alcuni media, che vanno per la maggiore, abbiamo dato sponda ed alimentato (senza lo straccio di una prova) la campagna di illazioni e di sospetti,

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