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Dom, Apr
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Approfondimenti

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Alla fine è stato “assolto” per il rotto della cuffia il dottor Giancarlo Ricci, affermato psicoterapeuta con quarant’anni di carriera alle spalle e decine di studi e pubblicazioni a suo attivo.

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Poche a Nichelino, molte a Torino e Moncalieri… le signore d’inverno giravano calde e fiere nelle loro pellicce.
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Affrontando il libro di Qoelet lo avevamo definito come le riflessioni di un anziano maestro della comunità di una sinagoga.

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Nell’immaginario comune l’Iran viene descritto come un paese fondamentalista, conservatore, autoritario. Un paese canaglia, abitato da terroristi con lunghe barbe nere e turbanti, guidato da dei pazzi religiosi.

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Per l’Associazione CHREO Nichelino l’impegno politico dei cattolici rappresenta un tema di confronto molto sentito,

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Chi era André Frossard? La madre di origine protestante, una nonna ebrea, il padre non battezzato primo segretario del partito comunista francese.

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Nel sito ufficiale della UE c’è una pagina dedicata alla bandiera dell’Unione, il vessillo blu con le 12 stelle in cerchio. L’immagine è spiegata così: l’azzurro è un colore di speranza e di ottimismo. La corona di 12 stelle vuole rappresentare la solidarietà tra i Popoli e l’armonia nel Continente  europea. Il numero delle stelle è simbolo di perfezione e ci ricorda le ore del giorno, i mesi dell’anno e il tempo che va speso bene.

Comunque è risaputo che l’attuale bandiera fu scelta dal Consiglio d’Europa nel 1955 privilegiandola tra le oltre cento proposte presentate al concorso. A disegnare il simbolo fu il pittore Arsène Heitz, cattolico, che si ispirò alle 12 tribù d’Israele e alle 12 stelle che incoronano la testa della Madonna.

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Certamente qualche lettore ha fatto una gita fino al Pian della Mussa, nell’estremo lembo d’Italia. Lì finisce la Val di Lanzo racchiusa dai monti e dai ghiacciai della Bessanese e della Ciamarella.

Nella valle del versante francese c’è il paese di Bessans con la sua bella chiesetta in pietra. Tutto sarebbe addirittura bellissimo se in un punto della piazza i nostri cugini d’oltralpe non avessero voluto costruire un monumento al diavolo, il signor Lucifero.

Comunque i francesi dicono che "ça va bien", va bene così. Se ti informi meglio scopri che in chiesa vanno in pochissimi, quando ancora arriva il prete per la Messa…

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Chi di voi si ricorda quando gli operatori dei cimiteri, quelli che sotterrano i morti ed ora si chiamano “Necrofori”, si chiamavano “Becchini” o anche “Beccamorti”?

Non erano appellativi di spregio, perché, secondo una leggenda, la parola nasce da un corvo addomesticato che portavano sulla spalla per adempiere al loro antico compito. Il volatile addestrato, al cospetto di un cadavere, saltava giù dalla spalliera di cuoio del padrone e andava a picchettare col becco l’ombelico del morto. Quella era la prova dell’avvenuto decesso.

Il becchino non doveva fare grandi studi, una volta bastava la terza elementare. Questa cosa del becchino mi fa pensare a quelle volte che un sacerdote, che pure ha rinunciato, per voto, a farsi una famiglia, un patrimonio per sé ed ha studiato per molti anni (almeno per me è stato esattamente così  e ne sono felice e grato), deve portare in sepoltura parrocchiani che, da vivi o nella lunga malattia, il prete non l’hanno mai cercato. Da vivi no, da morti sì. Becchino, il prete!

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Emerge un interessante spaccato dell’ultimo decennio nello studio “Welfare Nichelino” che presenta i risultati del lavoro realizzato l’anno scorso

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La terza età è spesso un tempo di grandi cambiamenti: nuove abitudini e nuovi ruoli rivestiti in famiglia e nella propria comunità.

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Un pezzettino di papiro, denominato Ryland P52, è considerato da autorevoli studiosi come il più antico manoscritto

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