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Lun, Mar
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Ennesima truffa a carico di una persona anziana a Nichelino nella zona di via XXV Aprile all'angolo con via Sangone.
Un uomo si è finto tecnico di una società energetica riuscendo a entrare in casa della pensionata. A quel punto la solita scena. "Signora se ha dell'oro in casa deve tirarlo fuori perchè le onde disturbano gli apparecchi di misura".
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In una fredda mattina di dicembre un autobus della linea 35 GTT è sbandato ed è andato a sbattere contro uno dei pilastri che sostengono la passerella pedonale in Largo delle Alpi. La struttura  ha ceduto nel tratto dalla farmacia Debouché sino al centro della rotonda ed è precipitata sul bus.

Sulla passerella, che era stata oggetto di dure critiche al momento della sua costruzione negli anni ’90, si sono riaccese le polemiche per la carente manutenzione, anche se il crollo è stato causato  dall’urto accidentale dell’autobus. Utilizzata dai pedoni per attraversare la pericolosa rotonda, nei mesi estivi è invasa dall’edera che crea difficoltà di passaggio. Non sta meglio la fontana, perennemente invasa dai rifiuti.

Non che desse sensazione di particolare stabilità: "Quando ci passavo  - dice la signora  Natalina abitante del quartiere - mi sentivo poco sicura. Mentre si camminava  sembrava  di stare sulle molle. Comunque è stata una fortuna che quella mattina il pullman fosse quasi vuoto e che la passerella fosse deserta.  Poteva essere una strage”.

Il troncone crollato è stato rimosso poco dopo l’incidente. Per il ripristino si preannunciano tempi lunghi. Occorrerà infatti attendere l’esito dell’iter assicurativo e delle perizie per quantificare il danno e poi appaltare i lavori. 

Ottavio Currà

Nella zona di via Debouchè sta venendo fuori di tutto. Dopo i ritrovamenti di età romana i lavori per la viabilità di accesso a Mondojuve hanno portato alla luce alcuni residuati bellici: proiettili di artiglieria pesante. Però un articolo di Gervasio Cambiano (uno dei maggiori esperti di storia locale), pubblicato qualche anno fa, può spiegare l’arcano…
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Simone Di Pierro, 22 anni, nonostante la giovane età è un personaggio abbastanza noto dello sport nichelinese. Da almeno un decennio infatti lo troviamo nelle classifiche del nuoto e nel salvamento, dove ha conquistato ottimi risultati ed anche diverse medaglie per i colori del Centro Nuoto Nichelino.

Fino a qualche tempo fa era anche istruttore degli atleti più piccoli nella piscina comunale di via Cernobyl. Adesso si è aggiudicato un’altra vittoria e i giornali hanno di nuovo parlato di lui, questa volta non per meriti sportivi, ma lavorativi.

Simone Di Pierro infatti ha lasciato Nichelino per la California ed è a Cupertino dove ha sede la Apple, una delle più prestigiose aziende informatiche del mondo. «Da piccolo, giocando nei giardini sotto casa, sognavo di fare il marinaio in giro per il mondo. Non immaginavo di finire a Cupertino a lavorare in Apple, a progettare il futuro dei telefonini – ha raccontato in una seguitissima intervista a La Stampa - Cervello in fuga io? Che parolone. Mi reputo solo un giovane che, purtroppo, non ha potuto trovare un lavoro in Italia. Un lavoro che mi valorizzasse in pieno e mi rendesse felice”.

Oltre al nuoto comunque l’informatica è sempre stata il grande talento di Simone, un talento che ha ereditato dal papà, purtroppo prematuramente mancato di recente. Dopo il diploma al Maxwell ha fatto uno stage in America all’IBM. Ha riscosso molto interesse una delle app sviluppate  da lui che in pratica consente di trasformare il telefonino in un mouse per il computer.  Ha presentato la sua invenzione durante un convegno a Las Vegas e qui è stato contattato dalla Apple. Assunto su due piedi, a tempo indeterminato.

Sono belle soddisfazioni anche per lo sport e la scuola di Nichelino.

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