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Sab, Mar
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La prima puntata del programma Bazar, condotto dalla giornalista Elia Tarantino è stata realizzata al mercato di Nichelino nel mese di febbraio del 2007. Da allora la conduttrice televisiva ha realizzato 200 puntate, in tutte le piazze del Piemonte.

Da qualche mese Bazar va in onda in quasi tutta Italia, programmato su quaranta emittenti televisive di diverse regioni (Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Calabria) e su Sky 825. In Piemonte e Valle d'Aosta è trasmesso da Rete Sette (lcn 12) ogni domenica alle ore 20,30. Elia Tarantino tornerà al mercato di Nichelino sabato mattina 13 febbraio per intervistare gli ambulanti ed i nichelinesi che fanno la spesa al mercato. Anche in questa puntata le signore intervistate potranno svelare le loro ricette di cucina al pubblico televisivo. Sono invitate a partecipare tutte le associazioni del territorio.

L'ambulatorio della Croce Rossa, presso la sede di via Damiano Chiesa 10,  è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore18 alle 19. Vengono offerte le seguenti prestazioni sanitarie: consulenza infermieristica, iniezioni e terapie iniettive, misurazione della pressione arteriosa, test della glicemia, vaccinazioni, medicazioni piccole ferite.  

Per informazioni: tel. 011.6801212 - cl.nichelino @ cri.it.

Funestata dagli atti di vandalismo che ne avevano ritardato l’apertura e poi dalle temperature miti di inizio gennaio, la pista di ghiaccio in piazza Di Vittorio ha comunque chiuso in bellezza con Marta Castagno e Anna Rossanese, atlete dell’elite nazionale del pattinaggio di figura.

L’impianto, allestito dallo Sporting Club Pinerolo, ha ospitato attività didattiche per i ragazzi delle scuole ed esibizioni delle varie specialità dello sport su ghiaccio, dallo short track ai giovani hockeisti dei team Real Torino e H.C. Pinerolo.

L’esordio del curling a Nichelino è stato accompagnato dagli atleti azzurri guidati da Veronica Zappone, skip della squadra nazionale assoluta, insieme a Emanuela Cavallo, Simone Gonin (nono agli ultimi Campionati del Mondo del Mixed Doubles) e dalla promessa Fabio Ribotta. In piazza Di Vittorio hanno così fatto capolino gli “stones”, le pietre levigate dotate di maniglia, con le quali si gioca a curling e le caratteristiche scopette che servono a correggere la traiettoria sul ghiaccio. Lo “stone” è lanciato imprimendo un effetto curvilineo verso un area contrassegnata da tre cerchi sulla quale vengono conteggiati i punti. Improprio paragonarlo alle bocce, il curling è un misto di abilità, tattica e strategia per cui questo sport è stato soprannominato gli “scacchi su ghiaccio”. Prima pressoché sconosciuto, il curling è stato preso in simpatia, soprattutto dai giovani, anche in Italia in occasione delle Olimpiadi di Torino del 2006 e ha mantenuto un discreto numero di appassionati nel pinerolese.

Chiuso per inventario.All’ingresso di Granato Mobili in via dei Martiri 24 il cartello ha fatto la sua comparsa un bel po’ di settimane fa e li è rimasto.“Ma quanto dura questo inventario?”, si chiede la gente della Crociera. “Macché inventario, anche Granato ha chiuso per la crisi e chissà se riaprirà”, dice qualcun altro. 

L’avventura del mobilificio “nel cuore di Nichelino” era iniziata quasi quarant’anni fa. Il titolare e fondatore Giancarlo Granato arrivava già da una lunga esperienza commerciale nel settore degli elettrodomestici e delle macchine da cucire. 

A un certo punto decide di puntare sui mobili e ci azzecca. Grande fiuto per la pubblicità. Prima tappezza le strade di Torino, provincia e oltre con i suoi tabelloni gialloblu. Poi lancia l’attività attraverso gli spot delle prime radio libere e delle tivù commerciali. Un geniale jingle pubblicitario fa il resto. “Son contento di esserci andato. Ma da chi? Da Granato…”, il motivetto diventa un tormentone e il marchio prende il volo. Non è improvvisazione. La canzoncina di Granato porta la firma di un pezzo da novanta della pubblicità italiana: Romano Bertola, autore di “Merenderos” (nonché voce recitante di Miguel son mi eJo Condor), “Fiesta ti tenta tre volte tanto”, Brava brava Maria Rosa, ogni cosa sai far tu” e tanti jingles di successo. 

L’altro cavallo di battaglia del mobilificio di Nichelino diventa la vendita in “comode rate”. Anche qui è un pioniere. Prendi oggi, paghi domani: il sistema per un bel po’ funziona. Granato Mobili apre un’altra sede a Leinì, poi in Liguria, ad Alba e persino in Francia a Nizza. Negli anni ’90 a Nichelino costruisce il Palablù in fondo a via XXV Aprile per aprire una Sala Bingo, insieme a una cordata di noti politici locali. Ma questa volta l’idea non decolla e l’iniziativa fallisce prima di cominciare. 

Nel Palablù Granato impianta un altro mobilificio. Continua a cavalcare con abilità l’onda della pubblicità: a un certo punto comincia a trasmettere i suoi spot in rumeno. La crisi sociale ed economica già bussa alle porte e lui ha capito che gli immigrati dalla Romania sono rimasti tra i pochi a metter su famiglia e a comprare mobili. Si affaccia sul mercato estero con alcune importanti forniture verso Caraibi, Stati Uniti e Dubai. 

Il settore dell’arredamento consente grandi ricarichi, ma con l’avanzare della crisi le vendite nell’area torinese scendono in picchiata. La concorrenza di colossi come l’Ikea e del commercio su internet si fa sentire. I costi aumentano: la vendita di mobili “alla Granato” necessita di grandi superfici espositive, bersaglio preferito di Ici/Imu e tassa rifiuti. E poi spese di riscaldamento, allestimenti, montaggi, manodopera, scorte di magazzino invendute…

Alla fine della fiera, stando all’home page del sito di Granato Mobili, oggi restano in attività solo la sede di Alba, quella in provincia di Imperia e il magazzino “Logistics” nel complesso del Palablù.

Granato, terminato l’inventario, riaprirà alla Crociera di Nichelino?