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Sab, Lug
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Luoghi della Fede - Santuario di Mellea

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E’ un piccolo gioiello questo santuario situato nella frazione Mellea a Farigliano, a pochi chilometri dall’uscita di Carrù sull’A6 e facilmente raggiungibile dalla strada fondovalle del Tanaro.

Il santuario della Nostra Signora delle Grazie venne edificato tra il 1537 e il 1539, a seguito di due apparizioni della Vergine sui resti di un precedente edificio liturgico. La leggenda di fondazione è collegata alla conseguente miracolosa guarigione di Antonio di Montmelian e di altri malati. Le due apparizioni sono riportate in un atto notarile del 10 marzo 1591.
La prima risale al 20 maggio 1537: un certo Antonio, originario della zona di Chambery, già molto malato, decise di spostarsi da Farigliano verso Carrù in cerca di rimedi ai suoi dolori; giunto appunto in località Mellea l’uomo ebbe una sorprendente visione di Donna: quando riscontrò le sembianze della Madonna, guarì all’istante. Anni dopo un pastore, Giovanni Ferrero, mentre invocava la Vergine contro la grandine, ebbe anche lui un’apparizione. La devozione e l’affluenza dei pellegrini crebbero così in modo impressionante. L’11 settembre 1642 la chiesa venne affidata ai Cistercensi di Vicoforte che nel 1647 vennero sostituiti dai Frati Minori Francescani.

Dal 2009 il Santuario e l’annesso Convento sono affidati ad una comunità dell’associazione Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.
La costruzione della chiesa risale al 1697 e rappresenta un bell’esempio di barocco piemontese. L’altare maggiore è costruito su disegno del celebre architetto Giovanni Valle: maestoso e ricco, tutto in marmo con ai lati due grandi colonne di onice di Busca. Il principale oggetto di culto è il bel quadro di autore ignoto (secolo XVI) che raffigura Maria Santissima seduta, con il Bambino sul ginocchio sinistro sostenuto da Maria con il braccio destro; la madre s'inchina verso il piccolo Giovanni Battista che gli offre un mazzo di fiori.