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- Testimoni - Suor Ruth Pfau

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Ruth Pfau, medico e suora, conosciuta come la “madre Teresa del Pakistan”, nel corso della sua vita

ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua instancabile attività a fianco dei malati e a buon titolo può essere ricordata come una delle grandi donne del nostro tempo.

Nel 1960 la sua congregazione l’aveva inviata in Pakistan come coordinatrice medico per giovani laureati. Doveva essere un breve periodo ed invece la vista di un paziente che si muoveva strisciando per terra, impossibilitato a camminare per la lebbra, la convinse che il suo posto sarebbe stato lì, a Karachi. Assieme ad alcuni volontari iniziò a curare in una capanna i lebbrosi per occuparsi poi anche di altre patologie, come la tubercolosi, e di prevenzione delle malattie della vista. Con l’aiuto di alcuni benefattori fondò il centro “Maria Adelaide”, il più importante del paese. In seguito dette vita a 157 cliniche e nei 55 anni trascorsi in Pakistan i centri da lei fondati curarono 56mila pazienti!

Come Madre Teresa, la piccola suora albanese, ha curato le piaghe dei malati e dei poveri di Calcutta, così la tedesca dottoressa Ruth Pfau ha portato la fiamma della Carità a cauterizzare le ferite di migliaia di malati di lebbra con l’amore, la dedizione e la forza che solo il Vangelo sa dare.  Nasce in Germania a Lipsia il 10 agosto 1929. Due anni dopo cominciano a sventolare le svastiche e sempre più distinto si ode il lugubre rullare dei tamburi. Ha 4 anni quando la debole democrazia tedesca viene soppressa dal nazismo. Ancora bambina scampa avventurosamente a un bombardamento a tappeto degli alleati sulla cittadina dove viveva. Dopo la guerra fugge in Germania Ovest e, quando il fratellino muore per una malattia, Ruth Pfau decide che sarebbe diventata dottoressa.

La sua famiglia era composta da quattro sorelle ed un fratello. Il padre è manager di una casa editrice, professano la religione luterana. Ma Dio vuole Ruth Pfau tutta per sé. La vuole nella Chiesa, la vuole consacrata, la vuole povera, casta ed ubbidiente. Ruth, in una notte di intensa preghiera, con le lacrime agli occhi per la gioia di questo gran dono, stringendo al cuore il crocifisso, sceglie di seguire questa strada: “eccomi!”. Entra in convento e diviene suora nella Famiglia del Cuore Immacolato di Maria (francescane).  “Siamo come in un matrimonio pakistano -  diceva - È stato un matrimonio combinato, perché era necessario. Abbiamo sempre e solo combattuto l’una assieme all’altro. Ma non abbiamo mai potuto divorziare, perché avevamo troppi figli”. Oltre 50 mila!

Nel 1979 venne nominata consigliere federale per la lebbra dal Ministero della Sanità del governo del Pakistan. In riconoscimento dei suoi servizi, le venne concessa la nazionalità pakistana nel 1988. Grazie ai suoi continui sforzi, nel 1996, l'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò il Pakistan uno dei primi paesi in Asia libero dalla la lebbra.

Suor Ruth Pfau morì il 10 agosto 2017, dopo essere stata ricoverata in un ospedale di Karachi per problemi respiratori. Il Pakistan le dedicò i funerali di Stato, con una cerimonia tenutasi nella Cattedrale di San Patrizio di Karachi. Suor Ruth Pfau riposa nel cimitero cristiano di Gora Qabristan.

Marcello Aguzzi