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Sab, Set
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Un'incredibile giornata in Valle Stretta

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La consueta giornata annuale dei Ragazzi di Valle Stretta ha avuto un epilogo a dir poco movimentato.
Foto Ezio Sarà

Tutto è cominciato in modo gioioso in una splendida cornice di sole, dopo il maltempo dei giorni scorsi. A presiedere la concelebrazione eucaristica ai piedi della grande croce c’era il provicario episcopale della Diocesi di Torino, don Mimmo Mitolo che in gioventù ha fatto l’esperienza dei campi alla Maison des Chamois quando all’inizio degli anni ’70 era un ragazzo di Mirafiori Sud nella parrocchia di San Luca, dov’era parroco don Paolo Gariglio.

Alla Maison des Chamois i campi estivi si svolgono ininterrottamente dal 1956 e hanno coinvolto generazioni di giovani di Lingotto, Mirafiori e Nichelino. Da decenni ogni terzo sabato di luglio si celebra la Messa alla “Croce dei Ragazzi in Cielo” in memoria dei giovani e dei collaboratori dei campi estivi che hanno lasciato questa vita terreno. Esattamente trent'anni fa Giovanni Paolo II, in occasione di una vista pastorale a Susa, benedisse una stele ora collocata ai piedi della Croce di Valle Sretta.

Quest’anno c’era anche una ricorrenza decisamente lieta perché don Paolo Gariglio festeggiava i 65 anni di ordinazione sacerdotale.  E’ apparso in forma: alla guida del fuoristrada ha raggiunto da solo la Maison des Chamois e ha percorso a piedi il ripido sentiero fino alla Croce.

Nel pomeriggio un imprevisto: don Paolo, 90 anni, è inciampato davanti alla casa ed è caduto. Dolorante e impossibilitato a muoversi, è stata allertato il soccorso alpino della Gendarmeria francese prontamente inbtervenuto. Con un’operazione da manuale l’elisoccorso ha recuperato don Paolo issandolo a bordo con il verricello: esperienza non banale per un novantenne, anche se da buon ex pilota non soffre di vertigini. In pochi minuti è arrivato all’ospedale di Briançon: frattura all’omero, braccio immobilizzato per 45 giorni, don Paolo è già stato dimesso dall’ospedale nel tardo pomeriggio ed è rientrato  rassicurando amici e parrocchiani sulle sue condizioni di salute.