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DAL MONDO - Aiuto alla Chiesa che soffre

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In Burkina Faso da qualche anno la regione del Sahel è colpita da attacchi terroristici che hanno come obiettivo

la totale e coattiva islamizzazione dell’area.
Particolarmente minacciata è Dori, capitale dipartimentale e sede di diocesi, presente in un’area a schiacciante maggioranza islamica. I cristiani, cattolici e protestanti, rappresentano infatti solo l’1,8%. La parte orientale della diocesi ha recentemente sperimentato due drammatiche incursioni. Il bilancio complessivo è stato di 30 persone massacrate, fra le quali il laico catechista Philippe Yarga e 4 dei suoi 7 bambini.

La figura dei laici catechisti è particolarmente rilevante, perché in questo contesto socialmente lacerato sono loro a tenere viva la fede della piccola comunità cristiana. Oltre alla formazione religiosa assicurano cibo e medicine, insegnamento scolastico di base e sostegno psicologico ai nuclei familiari più vulnerabili. Ordinariamente impegnati in aree difficilmente raggiungibili dai sacerdoti, sono divenuti proprio per questo obiettivi dei terroristi islamici.

Diciotto di questi coordinatori pastorali oggetto di aggressioni, insieme alle famiglie, sono stati costretti alla fuga dalla loro parrocchia di Sebba e sono stati accolti a Dori. «E’ una autentica sfida per la diocesi di Dori, finanziariamente devastata e pesantemente colpita dagli attacchi terroristici a partire dal 2015», riferisce il vescovo locale Laurent Dabiré all’organizzazione A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre.

Pakistan

Dopo il caso di Huma Younus in Pakistan una 14enne cattolica è stata rapita e costretta a sposare il sequestratore e a rinunciare alla propria fede. Il rapitore è noto, si chiama Mohamad Nakash e insieme a due complici ha portato via la ragazza sparando in aria. La madre dell’adolescente, è stata ricoverata d’urgenza presso l’ospedale di Faisalabad per lo shock sofferto dopo aver appreso l’accaduto da due testimoni. Il problema è che il tribunale pakistano di Faisalabad si è pronunciato a favore del rapitore il quale ha sostenuto che la ragazza avrebbe 19 anni.

Ogni anno circa 1.000 ragazze e donne cristiane e hindu vengono sequestrate con le medesime modalità in Pakistan. A ciò si aggiunga la totale assenza di tutela da parte dell’autorità giudiziaria, spesso influenzata dalla pressione sociale.