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Lun, Giu
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Il messaggio di "Tec...no...logica"

Società e cultura
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"Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostraumanità: il mondo sarà popolato da una generazione di idioti".

A questa celebre affermazione di Einstein si ispira il grande carro allegorico di Nichelino “Tec…no…logica”, che ha spopolato nelle sfilate allegoriche della provincia di Torino e di Cuneo, vincendo a Rivoli il premio per la migliore coreografia e migliore struttura meccanica; a Saluzzo il primo premio assoluto, il primo premio come miglior coreografia e il primo premio assoluto Carnevale delle due Province.

Realizzato a cura del gruppo “I Patela Vache”, in collaborazione con l’associazione “Stupinigi è” e con il Comune di Nichelino, il carro allegorico 2019, è stato creato con l'intento di attirare l'attenzione sull’impatto che la tecnologia ha avuto negli ultimi decenni sulla vita di tutti i giorni.

«Oramai, viviamo in un mondo in cui far a meno dei macchinari e della tecnologia sembra quasi impossibile – affermano dal gruppo I Patela Vache - Abbiamo deciso di affrontare questo argomento a modo nostro». E di certo ai creatori di “Tec…no…logica” non è mancata la fantasia. «Nella parte anteriore del carro, troviamo un grande scorpione meccanico, metà uomo e metà robot che punge tutti i giorni l'umanità, rappresentata da un vecchietto alle prese con un tablet, iniettando piccole quantità di "veleno tecnologico" e rendendoci così succubi dell'innovazione. La parte umana è rappresentata da Steve Jobs, creatore della Apple e considerato un po’ il padre della tecnologia moderna. Alle spalle troviamo due Charlot. Abbiamo scelto questo personaggio, in quanto nel film “Tempi moderni”, raccontava, già nel 1936, l’innovazione della catena di montaggio, mettendo in evidenza la frenesia industriale e chiedendosi se fosse un bene oppure no. In una scena del film, il personaggio all’interno della fabbrica doveva sistemare degli ingranaggi, nel nostro caso deve dare una sistemata agli ingranaggi della vita, poiché avanti di questo passo, la tecnologia troneggerà sull'uomo, distruggendo la socializzazione tra le persone. Ancora dietro ai due Charlot troviamo una scatola, un contenitore di tutte le tecnologie e programmi, da cui esce un grosso personaggio raffigurante Albert Einstein, che, come dichiarato nella sua famosa affermazione, non ha mai avuto un’opinione positiva sulla tecnologia. Morale della favola? Cercare di controllare il progresso tecnologico e non farci travolgere da esso, per non perdere di vista i veri valori della vita. Il rischio c’è. Infatti sui lati del carro troviamo due grosse stelle, ma osservandole bene, al loro interno contengono il simbolo delle e-mail. Che con la tecnologia il web sia già arrivato a conquistare il cielo?».

Il carro è lungo 15 metri per 7,5 di altezza e conta 150 figuranti. Le ore di lavoro non si contano.

La realizzazione del carro era iniziata verso fine aprile 2018 con l’arrivo di alcuni pezzi da Acireale, poi è stata costruita la struttura del tutto nuova. Le operazioni sono avvenute a Nichelino nel capannone di uno dei componenti del gruppo. “Ci siamo incontrati tre volte alla settimana fino ad agosto e poi da settembre tutte le sere, eccetto il venerdì e compresa la domenica tutto il giorno – continuano dal gruppo I Patela Vache – Il lavoro è inimmaginabile. Siamo un gruppo di una ventina di persone e ognuno ha qualche funzione, da chi incolla la carta tagliata in parti piccolissime a chi si occupa della parte meccanica e di quella elettrica. Per fare un esempio si pensi che sul carro ci sono più di 3500 led comandati da quattro centraline. Un pittore effettua la colorazione finale. Poi ci sono le sarte che cuciono i costumi per le coreografie. Un aiuto è arrivato anche dagli amici mastri cartapestai di carnevali di spicco a livello nazionale quali Acireale, Putignano e Larino.  Quest’anno su richiesta del Comune abbiamo fatto anche il carro allegorico di Nichelino con le maschere della città, Monsù Panaté e Madama Farina e in questo lavoro abbiamo avuto la collaborazione del Cisa: un gruppo di utenti ha ristrutturato i merli in modo egregio».

Da dove nasce tanta passione?

«Il gruppo I Patela Vache è nato 25 anni fa per iniziativa di alcune famiglie con figli adolescenti, che realizzarono il primo carro allegorico chiamato “La vecchia fattoria” utilizzando legname di recupero e tanta voglia di stare insieme. Negli anni questa tradizione del carro allegorico è continuata fino ad oggi, tramandando l'esperienza di padre in figlio. Negli ultimi anni il gruppo sta notevolmente crescendo, trainato dalla voglia di fare da parte dei giovani e dalle varie relazioni esterne con altri carnevali italiani».

Ormai è consolidata la partecipazione del carro allegorico ai più grandi carnevali tenuti nella zona di Torino e della provincia di Cuneo con tutto il  corteo: quest’anno, oltre alla sfilata di Nichelino, il carro è andato in trasferta a Piobesi Torinese, Mondovì, Borgaretto, Torino, Saluzzo, Carmagnola, Poirino in notturna, Piossasco, Santena, Pinerolo, Pralormo in notturna, Villafranca, Barge.

Obiettivi per il futuro? «I rapporti di amicizia e collaborazione a livello nazionale, oltre a creare ottimi rapporti umani e sociali, fanno aumentare la visibilità del gruppo fuori dal territorio. L’idea è di portare il nome e le maschere del Carnevale di Nichelino ad essere conosciute in tutta la Penisola».

A.C.