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Doctor Alchemist e la sindone

Società e cultura
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Il professor Luigi Garlaschelli, chimico di Pavia, ha come una sorta di ossessione: dimostrare che la Sindone di Torino è un falso medievale

Un po' di anni fa aveva allestito un macchinoso esperimento sostenendo che un’immagine di quel tipo si può produrre con «materiale a buon mercato e un procedimento abbastanza semplice». Aveva invecchiato artificialmente un telo mettendolo in forno e sottoponendolo a lavaggi con acidi. L'aveva messo sul corpo di un suo studente volontario strofinando con un tampone un colorante di ocra rossa sul telo; per realizzare il volto aveva utilizzato l’impronta di un bassorilievo.

Esperimento riuscito, copia perfetta (o quasi). Ma solo secondo lui. La comunità scientifica non impiegò molto a smontare la sperimentazione del chimico pavese. L’immagine così ottenuta aveva caratteristiche assai diverse da quelle della Sindone. Casomai costituiva una conferma dell’impossibilità di riprodurla con i mezzi oggi a disposizione. Figuriamoci nel medioevo!

Non pago, qualche mese fa Garlaschelli con un docente dell’Università di Liverpool ha pubblicato sul Journal of Forensic Sciences i risultati di un altro dei suoi esperimenti e lo studio ha trovato una certa eco sui mass media. Ha preso un manichino e gli ha fatto scorrere sopra del sangue premendo una spugna all’altezza del torace. Conclusione: molte macchie impresse sulla Sindone non sono compatibili con la postura di un uomo crocifisso. Traduzione per titolo di giornale: “La metà delle macchie di sangue della Sindone è falsa”.

La prof.ssa Marinelli, sindonologa di fama internazionale, di fronte ad un esperimento del genere non sa se come scienziata indignarsi o mettersi a ridere: “Di scientifico non c’è nulla. Ma vi sembra un criterio scientifico prendere un manichino di quelli che si usano per i vestiti delle vetrine dei negozi e con una spugna imbevuta di sangue artificiale fissata su un pezzo di legno premere sul lato destro del fantoccio per vedere dove cadono i rivoli di sangue?.. Tutto qui. E da questa rozza trovata si pretende di trarre conclusioni scientifiche rispetto al corpo di un uomo morto per rottura di cuore con conseguente emopericardio, cospicua raccolta di sangue sotto pressione che quando si incide il torace sprizza fuori a getto divisa nelle sue componenti (sangue e siero). Stessa scena con il manichino e la spugna per giudicare la colata di sangue nella zona lombare, senza considerare la quantità di sangue realmente uscita e la verosimile presenza di una corda che legava un panno attorno ai fianchi. Mi è sembrato di vedere uno dei bizzarri esperimenti di Garlaschelli nei panni del prof. Alchemist”.

Insomma è evidente che l’esperimento è stato realizzato in condizioni che nemmeno lontanamente potevano riprodurre quelle di un uomo crocifisso.

Ma questo accanimento nel ricercare la prova che la Sindone è un falso medievale risiede forse in spiegazioni più prosaiche. Lo stesso prof. Garlaschelli ha fatto sapere che in passato le sue ricerche sono state finanziate da un’associazione di atei e agnostici. “Il denaro non ha odore. Quello che è stato fatto è stato fatto scientificamente. Se la Chiesa cattolica vorrà in futuro finanziarmi, sono il suo uomo”, dichiarava candidamente un po' di tempo fa in un’intervista. Come dire: pagate e vi dimostro quello che mi chiedete di dimostrare.

Se per Scienza questo si intende, allora sorge più di un sospetto che gruppi ideologici investano denaro in ricerche e indagini preconfezionate per dimostrare la falsità della Sindone o quanto meno per ottenere titoli ad effetto sui quotidiani. Un sospetto che già il cardinal Anastasio Ballestrero (uomo di fede, ma anche osservatore razionale ed arguto) aveva sollevato ai tempo della controversa datazione con il metodo del Carbonio 14, poi rimessa completamente in discussione.

Il fatto è che se un giorno o l’altro si arrivasse a dimostrasse che la Sindone è un falso, per chi crede nella morte e resurrezione di Gesù Cristo non cambierebbe molto. Invece per chi non ci crede, se si dimostrasse che la Sindone è autentica, cambierebbe tutto.

Cfl



"Finora la Scienza non è riuscita a spiegare come si sia formata quell'immagine"
Da uno studio dell’ENEA sulla Sindone: “L’immagine presenta numerose caratteristiche fisiche e chimiche talmente peculiari che rendono ad oggi impossibile ottenere in laboratorio una colorazione identica in tutte le sue sfaccettature. Questa incapacità di replicare e quindi falsificare l’immagine sindonica impedisce di formulare un’ipotesi attendibile sul meccanismo di formazione dell’impronta. Di fatto, ad oggi la scienza non è ancora in grado di spiegare come si sia formata l’immagine corporea sulla Sindone”.