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Gio, Giu
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Al via la Consulta sulle Disabilità

Iniziative
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Con l'approvazione del nuovo Regolamento da parte del Consiglio Comunale di Nichelino e la successiva riunione di avvio, ha avuto inizio la Consulta Comunale delle Disabilità.

La Consulta è formata dalle associazioni no-profit del territorio che si occupano di disabilità, attive da almeno due anni. Essa include anche il Sindaco, gli Assessori competenti e, su richiesta, i Consiglieri comunali, Cisa12, nonché, qualora necessari, esperti su temi specifici. Ad oggi, le associazioni che aderiscono alla Consulta sono Altro Domani, Auser, Il Giglio, Il Sorriso e Utim Nichelino. La partecipazione non comporta compensi.

Oltre alla funzione consultiva, la neonata Consulta svolge un ruolo propositivo e collaborativo nei confronti dell’Amministrazione comunale sulle tematiche della disabilità, prestando particolare attenzione ai diritti fondamentali quali: la tutela della salute, l'abitazione, l'istruzione, il lavoro, l'informazione, la mobilità, l'accessibilità pubblica, l'autonomia e l'autodeterminazione, nonché il rafforzamento della rete di protezione sociale.

La Consulta si impegna a promuovere una visione inclusiva in tutti gli ambiti della società, nonché a realizzare azioni volte a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. È fondamentale anche il ruolo che la Consulta avrà nell'azione culturale di sensibilizzazione, conoscenza e formazione, unitamente all'abbattimento delle barriere e dei pregiudizi.

È opportuno sottolineare che la Consulta non costituisce un'entità autonoma, ma rappresenta uno strumento a disposizione delle Associazioni che ne fanno parte e dell’Amministrazione comunale. Essa offre un'importante opportunità per stimolare il dialogo e la collaborazione tra le varie parti, promuovendo sinergie e azioni congiunte.

Il Regolamento, infatti, non prevede la figura di un presidente, ma stabilisce solamente la presenza di un coordinatore e di un vicecoordinatore, eletti periodicamente dalle associazioni. Il loro compito è esclusivamente quello di organizzare le attività.

Questa disposizione garantisce un approccio meno gerarchico e più cooperativo, stabilendo che le funzioni della Consulta siano esercitate collegialmente. Inoltre, per le eventuali deliberazioni è richiesto il voto unanime. In caso di mancata unanimità, si procederà alla semplice verbalizzazione delle posizioni espresse da ciascuna associazione.

In conclusione, la Consulta avrà il compito di rafforzare le politiche di inclusione e accessibilità, influenzare la definizione delle politiche locali relative alle disabilità e promuovere iniziative e adeguamenti normativi. Questi sforzi sono volti a migliorare concretamente la vita dei cittadini con disabilità, in particolare quelli con limitata o nulla autonomia e incapaci di autotutelarsi.

Giuseppe D’Angelo
(Coordinatore)

Francesco Ieva
(Vice-coordinatore)