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Dom, Ago
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Calcio dietro le quinte

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Da cosa nasce cosa, così capita che accompagnando i figli a giocare a pallone,

si venga coinvolti nelle attività delle società sportive. Certo, occorre una predisposizione d’animo per regalare ore come volontario, ma questa è una caratteristica degli uomini e delle donne che scelgono di lavorare per gli altri gratuitamente, spendendosi ogni giorno per mettere a proprio agio gli utenti, i questo caso i giovani calciatore e di riflesso le loro famiglie.

Perché non è scontato arrivare al campo di calcio e trovare gli spogliatoi a posto, l’erba tagliata e il campo tracciato. Dietro c’è sempre il lavoro di chi lavora e suda, spesso in silenzio e senza alcuna vetrina mediatica. E questo è un po’ il caso di Domenico Tarrelli, 73 anni, operaio a Mirafiori Carrozzeria, reparto verniciatura, che, lasciata la Grande Fabbrica, ha deciso di mettere a disposizione le proprie competenze di manutentore per diventare un vero factotum, dapprima al Nichelino Hesperia e da sei anni all’Onnisport. Una figura imprescindibile all’interno dell’impianto di via Berlinguer.

“Il mio contatto con il calcio è avvenuto negli anni ’90 con il figlio ed insieme a mia moglie che per 10 anni ha fatto anche il dirigente. Mi occupo di tutto, della manutenzione generale, da tagliare l’erba, pulire gli spogliatoi, lavare le maglie, disinfettare”. Un impegno che lo occupa quasi quotidianamente per tante ore consecutive anche 12 e anche di più: “A volte all’ora di pranzo mi fermo solo per mangiare un panino. Al sabato e alla domenica arrivo al mattino e torno a casa alla sera. Durante il periodo di lockdown sono riuscito a venire quasi tutti i giorni perché c’era sempre da fare. Insomma non mi annoio di sicuro, il lavoro non mi manca mai. Lavoro da solo e sinceramente mi piace così”.

Che tipo di soddisfazioni da questo tipo di impegno? “Per me è un passatempo, sono andato giovane in pensione perché ho iniziato da ragazzo a lavorare. Nonostante gli impegni come nonno e con mia moglie, io a casa sto poco perché la mia seconda casa è qua, anzi è quasi la prima casa”.

“Un collaboratore così vale oro, non ha pretese economiche, è ancora di vecchio stampo, fa tutto per volontariato – dice Francesco Mesiti, presidente dell’Onnisport - Domenico è soprattutto una persona seria, riflessiva ed affidabile. Con lui sappiamo che troviamo sempre tutto a posto ed in ordine. E per noi questo è impagabile”.

Un bell’attestato di stima per Domenico Tarrelli: “Qui mi vogliono bene tutti, apprezzano il mio lavoro e questo mi riempie di soddisfazione e mi dà la forza di andare avanti. Mi piace stare in mezzo ai giovani e alle persone così mi mantengo giovane anche io”.