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Gio, Giu
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Parrucchiere da 50 anni

Persone e anniversari
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Forse non diventerà famoso come il Figaro del Barbiere di Siviglia, ma un pezzo della storia commerciale della città la sta scrivendo

ed il prossimo mese arriverà un anniversario importante. Nicola Cavallaro, di anni 73, professione parrucchiere: era il 1974 quando aprì l’attività nel saloncino di via Torino 141 Nichelino, a pochi passi dal Municipio, e da allora non si è più mosso. Nel frattempo è passato mezzo secolo e questo cinquantesimo compleanno di attività tra forbici, rasoi e phon lo rende uno dei più longevi negozianti in città.

Parrucchiere e barbiere: è un mestiere che ho imparato da ragazzino. Finite le scuole si andava a fare apprendistato nelle botteghe del paese e così feci io nel salone di mastro Pasquale dove sono stato per sei anni. Il paese era piccolo e c’erano già due saloni; non c’era spazio per crearsi un futuro e quindi dopo il servizio militare ho dato una svolta alla mia vita, ho lasciato Stignano e sono arrivato in Piemonte, dapprima a Moncalieri e poi a Torino”. Una storia di immigrazione come tante: “L’impatto con la grande città fu tremendo, mi sembrava di essere in un altro mondo… la nebbia, il freddo e la solitudine: arrivai dalla Calabria insieme ad un altro ragazzo che non resse e tornò a casa dopo neanche un mese. Anch’io ho preso il treno per tornare indietro ben due volte: la prima volta mi fermai ad Asti e poi a La Spezia. Ho tenuto duro e sono rimasto”.

E finalmente l’arrivo a Nichelino: “Nel ’74 c’è stata la possibilità di rilevare l’attività già esistente e ho sfruttato l’occasione: una decisione rinforzata dal fatto che qui avevo conosciuto Fina, con la quale mi ero fidanzato e che poi è diventata mia moglie”. Da allora, come si suol dire, ne è passata di acqua sotto i ponti: “Sì, innanzitutto la famiglia è cresciuta con l’arrivo dei nostri figli Daniele (che lavora con me) e Stefano. E siamo anche diventati nonni da meno di un anno. Tornando al lavoro, potrei raccontare la storia della città vista dalla vetrina del negozio che dà su Via Torino. Ho visto aprire e chiudere tante serrande, chi è andato in pensione e chi ci ha lasciato. E poi ho parlato con tanta gente con cui ho condiviso discussioni e sentimenti. Fare il parrucchiere non è un lavoro, ma una passione ed un’arte. Si fanno quattro chiacchiere con clienti che nel tempo diventano anche amici e si passa la giornata”. La clientela è consolidata da tempo pur rinnovandosi nelle generazioni. Nicola Cavallaro è una persona riservata e educata che possiede buone doti comunicative che lo hanno aiutato a stabilire un dialogo continuo: “Ho molti clienti storici che vengono in salone da decenni: diciamo che mi sono sempre aggiornato nell’evoluzione della moda e del mestiere, facendo anche l’insegnante alla scuola parrucchieri, e la clientela mi ha seguito”. Un’altra grande passione di Nicola Cavallaro, tifoso bianconero, è il calcio che ha sempre praticato fino a poco tempo fa: “Ho giocato fin da giovane un po' in tutti i ruoli, prevalentemente a centrocampo. Ho fatto anche il dirigente accompagnatore nell’allora U.S. Nichelino e poi ho gestito la compagine Amici Mirafiori in tornei amatoriali di calcio e calcio a 5”.

Dopo questi primi 50 anni cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? “Beh, quest’anno, al di là mezzo secolo di attività ho raggiunto – conclude sorridendo - uno degli obiettivi che mi ero prefissato da giovane: ho tagliato i capelli in salone ad una persona con più di 100 anni di età. Penso comunque di continuare a lavorare, finché le mani non tremano ed il fisico regge”.

Giampaolo Flori