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Gio, Dic
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Il secondo CD di Lyàn

Persone e anniversari
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“Devi risalire” è il titolo della prima traccia e del nuovo album di Paolo Bellino in arte Lyàn.
E’ un brano di forte impatto sonoro ed emotivo in cui si innesta perfettamente il rap di “Deal”, al secolo Mauro Bottoni, anche lui di Nichelino, rapper di levatura ormai nazionale dopo l’esperienza con la band nichelinese dei “Gate Keepaz” .

Devi risalire, ti devi riprendere/devi risalire/(dai bassi fondi ti rialzi e ti riprendi)/ti devi riprendere/(a denti stretti senza mezzi compromessi)/devi risalire non dimenticare/non cercare scuse non abbandonare”. Sezione ritmica incalzante, linea del basso netta, testo tutt’altro che banale: in “Devi risalire” viene fuori l’arte di Lyàn, cantautore e musicista a tutto tondo;

Paolo Bellino esplora con sicurezza e nuova ispirazione l’universo musicale giovanile di quest’ultimo ventennio dal rock al grunge, dal rap al prog con influenze crossover. Dal ruvido “Zona Coop” (con chiari riferimenti alla nostra città: “…il grido di Nichelino”) a “Drammastorico” (il singolo che ha anticipato l’album) Lyàn passa senza colpo ferire all’intensa e dolcissima ballata “Tutto come ora” (dedicata a suo figlio) e alla deliziosa cover “Reaching Horizons, rivisitata in chiave acustica insieme al maestro di chitarra classica Domenico Martucci dell’Associazione Ars Nova, per concludere in chiave autoironica con “La scimmietta del Maxwell”, gustosa pièce vocale sui propri trascorsi scolastici.

Otto tracce, costruite con estrema cura, fanno di questo Cd un’opera da ascoltare, perché effettivamente esprime un percorso artistico originale, cominciato vent’anni fa. Tutto è iniziato dalla chitarra, classica e poi acustica, per proseguire tra una band e l’altra sui palchi di pub, birrerie, piazze, raduni ed eventi. Ha imparato molto collaborando con musicisti di rilievo come Tony De Gruttola, Landi, Nic Angileri, Riccardo Lombardo, Stefano Di Vita. E’ del 2005 la prima esperienza in studio di registrazione con il singolo “Vivi dentro me”, riarrangiato dalla storica band rock torinese dei “Neutra”. Intanto riesce ad aprire i live di Richie Kotzen (Mr. Big, Poison), Cesareo degli Elio & le Storie Tese e molti altri, sempre senza trascurare nel frattempo gli studi di solfeggio, armonia e canto per mettere a punto la sua vocalità ricca e particolare. Ma è difficile vivere di sola musica e Paolo Bellino si adatta: operaio nei turni di notte alle presse, magazziniere, addetto call center, scaffalature, commesso. Finché esce con il suo primo Cd “Lascia un segno”.

Adesso insegna canto moderno presso l’ associazione Musicale “W. A. Mozart” ed è al secondo album, un pò autobiografico. “Contemplo la natura – dice - osservo i cambiamenti di questo mondo cosi complicato e tento con la mia chitarrina di descrivere ciò che accade intorno a me. Ho interpretato con la voce e con la musica quello che davvero sento nel cuore. Per questo prodotto vale sicuramente il detto ‘l’unione fa la forza’ di amici, colleghi e allievi, senza i quali non sarei riuscito a tagliare questo traguardo”. E’ di deciso spessore la band che lo accompagna: Riccardo Lombardo alla batteria, Matteo Cerantola al basso e Simone Testa alla chitarra elettrica-acustica. Prodotto con la collaborazione dell’Agenzia Soluzioni Artistiche e l’etichetta Hitfinders Music “Devi risalire” si può ascoltare anche sui portali digitali Spotify e I Tunes.