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Dom, Ago
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L'importanza del Disability Manager

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La storia di Nichelino è stata caratterizzata da un velocissimo incremento demografico accaduto a cavallo degli anni ‘60 e ’70.

È stata una città che si è dovuta riorganizzare in fretta per rispondere ai bisogni di una popolazione crescente.

Negli anni, quei giovani giunti dalle campagne, dal sud e dal Veneto, sono divenuti anziani e Nichelino, che ora ha 48mila abitanti, vede oggi molti residenti con caratteristiche di fragilità e disabilità.

In merito a questo tema, un numero crescente di istituzioni, enti ed aziende si sta dotando della figura del disability manager.

Questa figura, che può operare in svariati ambiti, lavora per rimuovere gli ostacoli ad una piena partecipazione di tutti gli individui alla vita sociale e lavorativa, seguendo gli obiettivi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità la quale ha lo scopo di ampliare il grado di inclusione sociale delle persone che hanno una disabilità e, più in generale, una fragilità.

Concretamente il disability manager si occupa di fornire consulenza, coordinare le attività esistenti, proporre migliorie e nuovi servizi allo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità e fragilità.

Nichelino vanta già una buona offerta per supporto e servizi alle persone con disabilità (ASL, Cisa, Servizi Comunali, etc.) e il disability manager, che opera dietro incarico del Comune, svolgerebbe un ruolo strategico di consulenza e coordinamento fungendo da snodo nevralgico.

Lavorando a stretto contatto con commissioni e assessorati, presente nel tessuto cittadino e in rete con le associazioni del territorio, oltre che con gli altri disability manager della zona, questa figura si occupa di temi come la promozione e la tutela, le pari opportunità, la libertà di movimento, la vita indipendente e inclusione, il diritto all’istruzione, l’accesso all’informazione, l’educazione, la salute, il lavoro e la partecipazione alla vita sociale e politica.

E nello specifico principalmente in queste aree: Trasporti e mobilità locale - Politiche con il Cisa 12 – Viabilità - Piano regolatore e regolamento edilizio - Piano Eliminazione Barriere Architettoniche (PEBA) - Edilizia scolastica - Rapporti con le scuole - Rapporti con associazioni - Rapporti con l’Asl e gli ospedali - Sport per tutti - Turismo accessibile - Politiche, Processi e procedure del Comune in merito a disabilità.

Inoltre, non si devono tralasciare gli aspetti culturali sui quali questa figura può davvero fare la differenza: approfondire i temi dell’inclusione, dell’educazione sociale (pensiamo all’occupazione abusiva dei posti per disabili o ai parcheggi selvaggi che limitano la circolazione di anziani e disabili), del rispetto comune e dell’abbattimento delle barriere.

Campagne di sensibilizzazione, convegni, incontri per la cittadinanza e le scuole, rappresentano uno strumento necessario, da attuare per combattere ignoranza e pregiudizio. Ma il compito più importante del disability manager e del suo eventuale ufficio sarà quello di creare una rete collaborativa tra tutte le forze cittadine che ad oggi si occupano di valorizzazione e servizi per le persone con disabilità e del miglioramento delle loro condizioni di vita assieme alle loro famiglie.

Le amministrazioni hanno uno strumento in più per garantire cura e servizi alle persone con fragilità e disabilità e il disability manager potrà rappresentare una preziosa risorsa utile per vivere meglio anche nella nostra città.

AltroDomani si augura che, chiunque vincerà le prossime elezioni comunali si occuperà nel merito di questi temi.

Francesco Ieva

Presidente AltroDomani Onlus