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- Spazio Utim - C'è un problema di adeguatezza delle strutture

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Su segnalazione di un benemerito Medico di medicina generale, il Distretto sanitario di Nichelino dell'AslTo5 (che, oltre Nichelino, comprende i Comuni di Vinovo, None e Candiolo) ha disposto nelle settimane scorse sopralluoghi presso una "Casa famiglia" per anziani autosufficienti sita nel Comune di Vinovo.

Come sospettato, ne è emersa una situazione non conforme ai bisogni degli ospiti inseriti. È stata difatti riscontrata la presenza di anziani malati non autosufficienti, alcuni dei quali con invalidità civile e addirittura certificazione medica geriatrica di decadimento cognitivo. La Commissione di valutazione dell'Asl ha rilevato che nessuno degli ospiti era autosufficiente. Ne è seguito l'immediato trasferimento degli anziani in strutture residenziali idonee, stante il loro pieno diritto alle cure sanitarie e socio-sanitarie previsto dalle norme vigenti.

Peraltro, nel corso del sopralluogo sono state trovate derrate alimentari in cattivo stato di conservazione, alterate o scadute, e non è stato rilevato alcun presidio antincendio.

Ci auguriamo che questo fatto, peraltro passato in silenzio, sia un episodio isolato nel nostro territorio. Ma sperare non basta. Occorre agire per evitare altre deplorevoli situazioni. Cosa fare innanzitutto?

A nostro avviso in via preventiva sarebbe opportuno individuare le strutture residenziali per anziani autosufficienti (tipo le residenze assistenziali, strutture di tipo alberghiero) presenti a Nichelino, None Vinovo e Candiolo, ed effettuare, da parte della Commissione di vigilanza dell'AslTo5, sopralluoghi per la verifica della condizione degli ospiti inseriti.

Nello stesso tempo è necessario intervenire affinché siano azzerate le illegittime liste di attesa socio-sanitarie presenti nel nostro territorio per l'accesso alle prestazioni domiciliari e residenziali (Rsa, Residenze sanitarie assistenziali).

Come già riportato su "Nichelino Comunità", sono 130 (ultimo dato ufficiale) i malati non autosufficienti valutati e inseriti in liste di attesa. Ma in realtà i numeri potrebbero essere più alti anche a motivo di coloro che nonostante la condizione di non autosufficienza rinunciano alla valutazione perché scoraggiati in partenza dalla presunta assenza di risposte.

La questione è urgente anche perché la collocazione da parte dei familiari di anziani NON autosufficienti in strutture inadatte ma più economiche è incentivata dalla presenza di liste di attesa per l'accesso alla Rsa convenzionata, ovvero con la quota sanitaria a carico dell'Asl, prestazione della quale avrebbero pieno ed esigibile diritto.  

Giuseppe D'Angelo

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