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Mer, Ago
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Canzone per Aylan

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Carmine Ciociola scrive poesie e a volte compone melodie accompagnandosi con la chitarra.
Anche lui è stato profondamente colpito da quella fotografia del piccolo Aylan Kurdi, 3 anni, in fuga con la famiglia da Kobane, morto sulla spiaggia turca di Bodrum insieme alla mamma e al fratellino. Gli ha dedicato questa canzone.

Aylan

C'era il vento quel mattino,

respirava forte il mare,

sulla sabbia era un bambino

e i suoi sogni da buttare.



Lui voleva nuovi amici

per rincorrere palloni,

dei giocattoli, una bici,

non più spari ed esplosioni.



Lui credeva fosse vero

che oltre il mare era una terra

con il cielo che mai nero

diventava per la guerra.



A sognare erano in tanti,

sulla barca stretti a lui,

d'intonare un giorno i canti

chiusi in gola i giorni bui.



Quella barca alla deriva

presa a schiaffi dalle onde,

la speranza che svaniva

a chi un figlio non risponde.



Annaspava la tua gente

in quel bagno disumano,

non sentivi già più niente,

tu volavi già lontano.



Un bambino ha disegnato

sulla foto tua le ali,

come un angelo sei andato

per il mondo sui giornali.



Ora un mare dentro noi

ci tempesta di rimorso,

tu hai bevuto il mare e vuoi

darne a tutti almeno un sorso.



(Rit) Oh, Aylan,

il tuo cuore volava già

come un gabbiano, Aylan…

su quella spiaggia il brivido

della vita che più non hai

per non scordare mai...


Carmine Ciociola