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Gio, Giu
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Quella fantastica stagione delle radio libere

Lettere
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Metti che stai tornando da una gita fuori porta, al termine di una giornata passata con carissimi amici,

e metti che ascolti la radio in auto, in compagnia di tua moglie, e ti capita di ascoltare una trasmissione, “Ti sento” su Radio Due, condotta da Pierluigi Diaco … e il tema qual è?

La Radio e in particolare delle esperienze dei vari ascoltatori presso le varie Radio Libere dagli anni ’70 in poi ...e non ho resistito, pensando alla mia, nostra esperienza con Radio Nichelino Comunità.

E allora parte la telefonata, al numero indicato dal conduttore. Ecco che dopo pochi minuti mi trovo a parlare in diretta, dopo avere preso fiato, vista l’emozione, per raccontare la mia esperienza, che a pensarci mi commuove ancora, di quei fantastici anni passati a “fare radio” con tanto entusiasmo, tanti sogni...e pochissimi mezzi economici.

Un gruppo di ragazze/i, guidati e animati da don Lino Alessio allora vice parroco alla Trinità, aveva strutturato un palinsesto giornaliero, che con tanto sacrificio tentava di portare avanti, con trasmissioni che variavano dal liscio al country, alla musica classica, fino allo sport locale con tanto di improbabili radiocronache dal campo sportivo di via XXV Aprile delle partite casalinghe dell’allora U.S. Nichelino, fino alla famosa trasmissione “Ciao Don “ con il nostro don Paolo Gariglio al microfono e l’immancabile diretta della S. Messa tutti i giorni.

Potrei andare ancora avanti a ricordare e raccontare, tante sono state le cose organizzate e realizzate in quegli anni, dal ‘78 ai primi anni ’80: le gimcane automobilistiche in piazza Primo Maggio (si chiama ancora così? …abbiate pazienza, ma chi scrive risiede in Toscana dal 1992) o quella volta che, tramite un carissimo amico e collaboratore, abbiamo avuto in visita nei nostri studi nientemeno che Antonio Cabrini, non so se mi spiego!

Che bella esperienza è stata. Qualcuno di quegli amiche/amici ci guarda già da lassù, con qualcuno abbiamo conservato sempre un forte legame. Che dire? Grazie al Signore che ci ha fatto vivere un’esperienza del genere, unica e irripetibile che terrò stretta nel mio cuore per sempre.

Un abbraccio grandissimo a tutti i lettori di Nichelino Comunità, soprattutto a chi magari leggendo queste righe (un po’ improvvisate, ma vi assicuro, scritte col cuore) è venuto in mente qualche episodio dell’epoca.

Grazie a tutti

Giampiero Casetta