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"Niente contro i murales, ma il Comune si occupi di cose puù urgenti"

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Come tutti i mesi ho ricevuto il nostro giornale che ho sfogliato e letto con molta attenzione.

È ormai da qualche numero che riportate, giustamente, le lamentele dei cittadini che vedono una città ridotta allo sbando per la totale mancanza dei “normali” servizi per cui i cittadini versano le loro tasse. Ora, capisco che il governo centrale continua a tagliare i fondi destinati ai Comuni, ma certe dichiarazioni rilasciate da coloro che “politicamente” governano la città … beh, mi lasciano alquanto perplesso. Mi riferisco all’articolo in seconda pagina “Lamentele sui social”, dove si fa riferimento al dilemma “buche o murales”. Ovviamente non ho nulla contro i murales che stanno nascendo come funghi sui muri della nostra città, li ritengo molto belli, di pregevole fattura e si ispirano a temi molto interessanti, ma non posso fare a meno di schierarmi dalla parte dei cittadini che denunciano una manutenzione pressoché assente a tutte quelle infrastrutture vitali per una corretta e sicura fruibilità della nostra città, parliamo di strade, manutenzione aree pubbliche, pulizia e raccolta rifiuti ecc.

Leggo che la risposta di un assessore, in cui avevo riposto fiducia (sbagliando) risponde, giustamente, che le voci a bilancio per i murales e le altre opere, viaggiano su binari diversi. Perfetto! Ma questo signore, a cui piace parlare con frasi fatte e lette su qualche libro, arriva a dire “Una non esclude l’altra e soprattutto investire in una voce non esclude investire anche sull’altra. La bellezza genera bellezza, Nichelino ha bisogno, anche di colore”. Prosegue con una filippica degna dei più consumati plitici alla “Cetto Laqualunque” recitando testualmente: “Ai detrattori del mantra ‘buche o murales, questo è il dilemma’ dico che i murales nulla tolgono all’ordinario, semmai aggiungono, e di certo le due cose non si possono paragonare per almeno dieci motivi che mi vengono in mente solo in questo momento. Da quelli economici fino a quelli prettamente culturali”. Ora, la domanda che si pone il cittadino medio è: se su una voce si investe e se ne vedono i risultati, come mai sull’altro versante i risultati non si vedono? Se la bellezza genera bellezza, come mai caro assessore a pochi metri da un bel murales ci sono cassonetti ricolmi di rifiuti che generano schifezza? Se i murales nulla tolgono all’ordinario, semmai aggiungono … ci fa capire cosa hanno aggiunto? Di quei dieci motivi che le sono venuti in mente, renda partecipi anche noi poveretti e non illuminati. Vede, caro assessore, la gente non tutta priva di ragione, a volte, da chi la “governa” avrebbe piacere di ricevere risposte concrete e non di frasi recitate (quelle sì) come un mantra. Ovviamente questa è solamente la semplice opinione di un cittadino che vive a Nichelino da soli 65 anni e che ha visto questa città crescere e prosperare sotto la guida di persone decise ed oneste, persone per le quali Nichelino era una priorità. I cittadini di Nichelino meritano eispetto, perché invece di farvi selfie e foto inutili non invitate i cittadini ad accompagnarvi personalmente ad accertarvi di cosa non funziona nella nostra città? Non me ne voglia, ma questo è il mio pensiero, un pensiero schietto e privo di finalità politiche.

Andrea Armari