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Si discute sulla scuola del quartiere Oltrestazione

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Riceviamo e pubblichiamo

GLI INTERROGATIVI DELL’EX ASSESSORE D’AVENI

Nell'ultimo periodo della mia presenza nella Giunta Comunale (a breve fui cacciato via), si era decisa la realizzazione di una nuova sede per la scuola "Papa Giovanni XXIII" che registrava ormai seri problemi strutturali.

I tecnici comunali, dopo attenta valutazione dei vari aspetti, avevano individuato, come sito più adatto, l'area tra le vie Pateri e Gozzano. Con l'esigenza, però, di usufruire di una parte del giardino attualmente nella disponibilità del Comitato di Quartiere Oltrestazione. A quest'ultimo, in cambio, sarebbe stata assegnata una parte dell'area verde della vecchia scuola "Papa Giovanni XXIII", sufficientemente ampia per realizzare anche un parcheggio.

Questa operazione si sarebbe concretizzata a "costo zero" per la Città, in quanto l'area prescelta per la nuova scuola era di proprietà del Comune.

TUTTO BENE, ALLORA? INVECE NO!

La scuola "Papa Giovanni XXIII" verrà realizzata in via Prali, in un'area adiacente il cimitero, con un costo - per la sola acquisizione del terreno - di ben 139.000 euro!

Voglio solo ricordare che tre anni fa - per il terreno confinante, destinato all'ampliamento del cimitero - il costo al metro quadro ammontava a quasi la metà: un aumento, in tre anni, prossimo al 100%!

Perché tutto ciò?

Perché preferire l'area di via Prali?

Perché così lontano dal quartiere?

Perché spendere 139.000 euro quando si poteva utilizzare gratuitamente l'area delle vie Pateri/Gozzano, pure comoda logisticamente?

Perché pagare il terreno così tanto rispetto a soli tre anni fa?

Perché promettere, cosa umanamente impossibile, che la nuova scuola sarebbe stata aperta a settembre 2021?

I miei "perché" sono anche i vostri?

Grazie per la paziente attenzione.

Filippo D'Aveni

LE RISPOSTE DEL SINDACO TOLARDO

La Giunta ha impiegato circa 5 mln di € sulle scuole, cifra mai investiva prima dalle precedenti amministrazioni. Chi conosce l'argomento sa che a Nichelino le scuole hanno in media oltre 50 anni; era il momento di una mappatura straordinaria e di un investimento di riqualificazione.

La Papa Giovanni è risultata dai controlli con livello di sicurezza sotto gli standard. Abbiamo lavorato per ricostruire il plesso. Abbattere e ricostruire sarebbe costato più che costruire ex novo un altro edificio; inoltre le scuole moderne hanno bisogno di spazi ampi per una didattica innovativa. Da qui la decisione di individuare un'altra area. La prima ipotesi di cui parla D'Aveni vedeva l'eliminazione dell'unico polmone verde della zona (giardino di via Gozzano) per questo è stata scartata.

D'Aveni forse era distratto dalle sirene politiche a cui ha deciso di affidarsi dando poca attenzione al confronto quotidiano che io avevo con gli uffici per realizzare l'opera. Nessuno ha ipotizzato che si potesse fare in un anno. Solo chi ha una visione arcaica della politica poteva pensare che un processo simile potesse svilupparsi in tempi simili. Detto questo, nei prossimi giorni si terrà la presentazione del progetto in Città. 

Il prezzo dell'area è in linea con il mercato e con il costo di acquisto dell'area cimiteriale di cui parla D'Aveni (determine 136/18 e 273/18).

Il Sindaco Tolardo