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Stop al consumo di suolo!

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Ho letto sul giornale "Nichelino Comunità" del 17 novembre 2019 che potremmo vedere sorgere nuove palazzi per un'iniziativa

di "social housing" nella zona del comune di Nichelino tra largo delle Alpi, via Debouchè e la tangenziale.

E' ciò che resta del faraonico "progetto Fuksas" di circa 10 anni fa e che, da quanto indicato nell'articolo, prevedeva 600 alloggi, 2 viali e persino un camping.

La notizia mi ha rattristato in quanto implicherebbe un consumo di suolo libero non necessario perché:

·         Gli abitanti di Nichelino sono in calo dal picco di circa 49.000 del 2008 a 47.500 del 2018 (fonte dati ISTAT in https://www.tuttitalia.it/piemonte/25-nichelino/statistiche/popolazione-andamento-demografico/)

·         Ci sono alloggi vuoti invenduti come si può dedurre dal costante calo dei prezzi (per una offerta maggiore della domanda) e dal crescente numero di annunci di vendita / affitto (basta guardare in rete i vari siti che compaiono ricercando le parole "osservatorio immobiliare nichelino" ed incrociare alcune tabelle e numeri)

E' invece necessario affermare che il suolo libero è una risorsa sempre più preziosa perché non è rinnovabile visti i tempi geologici per la sua formazione: per formare 1 cm di suolo possono essere necessari fino a 1000 anni. Questo è quanto si legge sul sito dell'agenzia europea per l'ambiente (fonte https://www.eea.europa.eu/it/pressroom/infografica/il-suolo-e-il-cambiamento-climatico/view) dove si ricorda anche che il suolo assolve a molteplici funzioni vitali in quanto:

·         fornisce cibo per alimentazione umana e per allevamenti, biomassa (per es. legname), materie prime;

·         regola gli agenti atmosferici (per es. assorbendo l'acqua piovana riducendo il rischio inondazione)

·         regola il clima in quanto ospita le piante che, con la fotosintesi clorofilliana, catturano l'anidride carbonica (responsabile dell'innalzamento delle temperature per effetto serra) e la trasformano in ossigeno

·         mitiga le ondate di calore nelle zone urbane

·         ospita un quarto della biodiversità

In parole semplici, il suolo ci fa mangiare, bere, respirare e qualcuno vorrebbe sacrificarlo ricoprendolo con cemento per abitazioni non necessarie? Non è più accettabile considerare la Natura come oggetto inerme da sfruttare e saccheggiare; l'uomo fa parte della Natura e le ferite inutili che le infliggiamo sono in ultima analisi degli atti di autolesionismo.

Fatte queste premesse domando agli amministratori locali se è proprio necessario concedere i permessi per costruire questi alloggi o se piuttosto non è meglio abbandonare definitivamente "il progetto Fuksas" ed altre iniziative simili per incentivare il recupero di tante aree edificate ma al momento abbandonate (es. molti siti industriali). Per questa svolta sono necessarie doti di lungimiranza, coraggio, determinazione ed ingegno per reperire i fondi pubblici necessari (regionali, italiani, europei) o per premiare i privati che intendono investire seriamente in questa direzione.

L'Europa ha dato un segnale chiaro il giorno 11 Dicembre 2019 quando Ursula Von Der Leyen ha presentato il piano per l'ambiente paragonandolo ad una iniziativa epocale come lo sbarco sulla luna da parte dell'uomo.

Si tratta di iniziare a mettere in pratica anche localmente la cosiddetta "Green New Economy", di avviare concretamente il "Green New Deal" senza che tali espressioni restino degli slogan di propaganda.

Francesco Fici