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Mer, Ago
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Un progetto per l'esedra di ponente

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Dall’area di Stupinigi si levano grida di dolore per l’abbandono in cui versano il Castelvecchio, buona parte delle Cascine e delle Esedre,

nonché alcuni cascinali storici del circondario.

Tutto intorno alla meravigliosa Palazzina prolifera lo spaccio, la prostituzione e alcune strutture sono ormai a rischio di crollo, dopo essere state depredate per decenni.

A questi si unisce il grido di dolore sull’esaurimento dei fondi destinati a mantenere vivo il nostro patrimonio artistico. Eppure non tutto, a Stupinigi, è destinato all’abbandono. Ha preso corpo, infatti, l’idea di “Borgo Stupinigi”, un progetto filantropico destinato a creare nuovi posti di lavoro per i giovani ma che, insediandosi nell’Esedra di ponente della Palazzina, può far rinascere e rivitalizzare l’intero borgo diventando un buon volano per il recupero di tutta l’area. Ciò attraverso la realizzazione di una residenza per anziani autosufficienti e una scuola materna all’avanguardia, per creare un rapporto intergenerazionale armonico.

L’idea di fondo è che gli anziani e i bambini stanno bene insieme e sono una ricchezza gli uni per gli altri; a ciò si aggiungano i benefici delle attività assistite con gli animali e di tutte le iniziative correlate alla natura. I locali dell’Esedra ospiteranno inoltre una scuola di arte bianca, un’agorà teatrale, una palestra, una biblioteca, il museo della Commenda di Stupinigi, e in ogni comparto verranno sviluppate attività di ricerca scientifica.

Il progetto è completamente autofinanziato, frutto dell’impegno di The Club, un’associazione senza fini di lucro, ed è nato in concerto con la Fondazione Ordine Mauriziano. Il recupero dell’Esedra e dei suoi spazi verdi, oltre ai servizi accennati, dovrà sì creare molti posti di lavoro per i giovani trasferendo loro conoscenze professionali, principi etici e morali, ma anche recuperare la vita del Borgo, generando un riscatto più ampio della zona e delle strutture legate alla Palazzina.

L’associazione The Club, impegnata da tre anni nella fase progettuale, è pronta a dare inizio alla trasformazione del borgo. Qualcosa si muove, dunque, nel grande complesso juvarriano.

Alberto Casale

 Presidente di The Club