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L'albero della legalità

Lettere
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n  occasione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”,

nel cortile della Scuola Secondaria di Primo Grado “Martiri della Resistenza” di Nichelino è stato inaugurato l’“Albero della legalità”.

L’idea è venuta a noi ragazzi della 2° C dopo un lungo percorso di approfondimento sull’argomento “mafia”, durante il quale abbiamo letto libri, visto film, ascoltato canzoni, svolto ricerche, riflettuto e discusso, mossi dalla volontà di comprendere meglio questo fenomeno. Quanto scoperto e studiato ci ha fatto capire il valore del coraggio, della legalità e della giustizia; abbiamo capito che i cambiamenti devono partire da noi e che, se vogliamo una società più giusta, dobbiamo impegnarci noi, ogni giorno, fin da ora, per costruirla.

Per questo, ispirandoci all’“Albero Falcone” che cresce a Palermo davanti alla casa di Giovanni Falcone (magistrato diventato il nostro “eroe”), abbiamo deciso di realizzare nel cortile della scuola l’ “Albero della legalità”: vogliamo che sia il simbolo dell’impegno nostro e dei futuri alunni della nostra scuola per sconfiggere tutte le ingiustizie che si verificano intorno a noi.

Il percorso che ci ha portato dall’idea alla realizzazione vera e propria del progetto l’abbiamo vissuto impegnandoci al massimo in tutte le tappe che ci hanno permesso di arrivare alla meta. Abbiamo scritto al nostro Dirigente per ottenere il permesso a procedere e ai docenti di Lettere per chiederne la collaborazione. Abbiamo realizzato un breve video-messaggio per coinvolgere i ragazzi della scuola, elaborato i volantini da appendere nelle aule, preparato i discorsi di presentazione per accompagnare la proiezione del video-messaggio in tutte le classi e per l’inaugurazione. Ci siamo poi dedicati a realizzare i messaggi da appendere all’albero, cosa che hanno fatto tutte le classi partecipanti: disegni, scritti…simboli dell’impegno di ciascuno per una società più giusta. Infine, abbiamo elaborato dei piccoli pensieri per ringraziare tutti i partecipanti: le classi, i docenti, i genitori dell’Associazione  “Insieme si può” e del Consiglio di Istituto e soprattutto il nostro Dirigente che ci ha fin da subito sostenuti e incoraggiati. Sono state settimane intense  in cui abbiamo studiato, faticato, ma anche riso e scherzato; ognuno di noi ha dato il proprio contributo e abbiamo formato davvero una bella squadra, determinata nel portare a termine questo progetto in cui tutti abbiamo fortemente creduto.

Quando la fatidica giornata del 21 marzo è arrivata, è stata veramente speciale: eravamo emozionatissimi!  Alle 9,50 ci siamo recati all’albero prescelto insieme ad alcune classi, ai genitori dell’Associazione “Insieme si può” e del Consiglio di Istituto, ai professori e al Dirigente.

Il discorso del Preside ci ha come sempre emozionato molto; in particolare ci ha colpito una sua frase: “Una pianta per crescere ha bisogno di acqua: non di tantissima acqua ogni sei mesi, ma di poca acqua che cada con costanza”. Su questa frase abbiamo riflettuto e ne abbiamo condiviso il significato: per combattere le ingiustizie e quindi per creare una società più giusta, non basta andare una volta all’anno davanti all’ “Albero della legalità”, fare dei bigliettini e attaccarli. Questo è sicuramente un gesto bello e importante, ma deve servire solo da stimolo per avere sempre un comportamento giusto, tutti i giorni: così, ognuno di noi, con il proprio modo di fare, potrà essere un aiuto per gli altri e tutti insieme costruiremo un mondo più giusto e un futuro migliore per tutti. Dopo il taglio del nastro, abbiamo iniziato a chiamare tutte le classi a due a due e tutti gli studenti della nostra scuola hanno attaccato all’albero i propri elaborati mentre in sottofondo risuonavano note e parole di due canzoni diventate per noi davvero significative: “Pensa” di Fabrizio Moro e “Cento Passi” dei Modena City Ramblers.

Mentre tutti i nostri compagni di scuola attaccavano i propri messaggi, noi guardavamo con gli occhi sgranati quell’albero,  poco prima spoglio e uguale a tutti gli altri, “fiorire” di bigliettini colorati e riempirsi di impegno ed entusiasmo; ci rendevamo conto con emozione e orgoglio che il nostro “Albero della legalità”, che fino a qualche ora prima era solo un’idea, anzi un sogno, era diventato invece realtà ed era lì a dimostrare che anche noi, anche se ancora “piccoli”, possiamo fare la differenza in questo mondo che ci sembra così grande!

I ragazzi della 2° C

Scuola  Martiri della Resistenza