Spulciando nello stradario di Nichelino troviamo questa misteriosa e poco frequentata via Canaprili.
Qui in effetti non ci ha mai abitato anima viva, perché in realtà era - ed è tuttora - una strada in mezzo ai campi, ai bordi della tangenziale, nella zona tra via Cacciatori e viale Stupinigi.
Ma chi era questo Canaprili, così importante da dedicargli una strada?
Canaprili chi? Proprio nessuno, praticamente mai sentito. Infatti questa denominazione trae origine da un antico termine agricolo che aveva a che fare con la coltivazione della canapa, molto diffusa in Piemonte. Dalla fibra della canapa si ricavavano corde e tessuti. Per questa ragione i toponimi “canaprili” o similari erano abbastanza diffusi e stavano ad indicare luoghi dove si trovavano grandi pozze d’acqua, utilizzate in estate per la macerazione della canapa. Data l’inevitabile puzza di marcio questa fase della lavorazione avveniva lontano dai centri abitati. Con l’avvento delle fibre sintetiche la coltivazione della canapa cadde definitivamente in disuso.
Nella stessa famiglia della canapa troviamo la cannabis, ma questa è un’altra storia…