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Mar, Ago
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Provinciale 143, modifiche all'asfalto

Cronaca
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La provinciale 143 Stupinigi-Orbassano è ormai tristemente soprannominata la “strada della morte”.
Non si contano gli incidenti gravi, alcuni mortali, come quello in cui qualche settimana fa ha perso la vita Luca Campisi 36enne di Nichelino. La strada è stretta, ma con tratti di rettilineo che invitano alla velocità e diversi attraversamenti a raso. In più sembra che il tipo di asfalto diventi particolarmente viscido in caso di pioggia; basta toccare i freni e si perde il controllo del mezzo. La Città Metropolitana ora ha deciso di eseguire interventi sul manto stradale con la realizzazione di “graffiatura” dell’asfalto nei tratti più pericolosi. Ci sono attraversamenti a raso di strade secondarie, due parcheggi che danno accesso al parco e specie nei week end la provinciale è attraversata da pedoni e gente in bicicletta, senza contare che diversi incidenti sono stati causati dai cinghiali, molto numerosi nei boschi di Stupinigi.

In realtà il tratto nichelinese della sp 143 già da tempo doveva essere chiuso al traffico veicolare, in attuazione del progetto di pedonalizzazione dell’area intorno alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Che cosa si aspetta? Il fatto è che la viabilità alternativa, sulla quale dirottare il flusso di traffico dell’asse di corso Unione Sovietica, non è ancora stata completata. In particolare manca un pezzo della circonvallazione di Borgaretto per completare il bypass intorno a Stupinigi. L’opera è ferma da qualche anno a causa dei vincoli del patto di stabilità e del fallimento della ditta appaltatrice. Chiuso il rettilineo dell’ex statale 23, la situazione non è migliorata ma è addirittura peggiorata, perché la provinciale per Orbassano ha visto un consistente incremento di traffico. La rotatoria intorno alla Palazzina è rimasta aperta alle auto: l’anello a sua volta è da sempre ad alto tasso di incidenti e su questo teoricamente i ciclisti devono avventurarsi per raggiungere i percorsi ciclabili all’interno del parco e per rientrare verso la città

Su sollecitazione dei sindaci dei Comuni interessati dall’intervento (Nichelino, Beinasco e Orbassano) pare che la vicenda si stia sbloccando e che la Città Metropolitana inserisca già nel bilancio 2017 gli stanziamenti necessari a completare la variante. La costruzione del raccordo tra circonvallazione di Borgaretto e Tetti Valfrè consentirà così di chiudere l’attuale imbocco della provinciale dietro la Palazzina e di inibire completamente alle auto l’area di Stupinigi.

In faccia alla Palazzina questo è il quadro che troveremo alla destra. Di fronte resta da sciogliere il nodo dei parcheggi per i visitatori del complesso juvarriano e del parco. Per ora l’unica concreta prospettiva è che i mezzi vengano posteggiati nel viale centrale (asfaltato) e nei controviali sterrati e soggetti ad allagamenti, il che comunque dal punto di vista paesaggistico non è il massimo.

Sulla sinistra la “variante” per la viabilità è costituita dall’asse di via Debouchè. Qui, come è noto, i lavori sono in corso nell’ambito degli interventi per la realizzazione della viabilità di accesso al centro commerciale Mondojuve, non senza disagi per gli automobilisti che da qualche mese sono alle prese con la “viabilità provvisoriamente modificata”. In particolare lamentano la scarsità - per non dire l’assenza – della segnaletica. Chi non è pratico della zona si trova così a vagare in mezzo a un dedalo di reti arancione da cantiere, senza capire bene dove deve andare. Chi esce dalla tangenziale per venire a Nichelino si trova catapultato davanti all’ippodromo. Resta da capire come funzionerà il tutto, una volta terminati i lavori. L’arteria è destinata ad intercettare parte del flusso veicolare dell’asse di corso Unione Sovietica, in collegamento con la variante alla statale 23 già in funzione da qualche anno. Le rotonde in costruzione dovrebbero comunque rendere più sicura via Debouchè che prima era ad alto rischio di sinistrosità, in particolare all’incrocio con via Scarrone. Non di rado poi gli automobilisti in uscita dagli svincoli della tangenziale tentavano pericolose inversioni a U, violando il codice della strada, per abbreviare il percorso.

La fine lavori e la conseguente apertura di Mondojuve erano stata annunciate per maggio, ma ora la fatidica inaugurazione è stata spostata a settembre.

Restano in attesa di soluzione le problematiche che con la nuova viabilità di via Debouchè si vengono a creare per l’accesso e l’uscita dalla zona industriale dietro all’ex Viberti.

(Foto Eco del Chisone)