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Sabato 27 novembre ore 21,15 presso il salone parrocchiale Maria Regina Mundi a Nichelino in piazzetta S. Giovanni Paolo concerto della rock band "We Men" (voce e chitarra Marina Tarasconi, basso Simonetta De Montis, chitarra e voce Sergio Chiorino, batteria Domenico Mansueto).

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Ė stato eletto il nuovo direttivo della sezione CAI di Moncalieri, che sarà in carica per il prossimo triennio. La neo presidente è Ivana Accalai (a destra nella foto), originaria di Nichelino, città in cui ha vissuto per trent’anni, prima di stabilirsi a Torino dove lavora come funzionaria della Regione Piemonte occupandosi di Turismo. Gli altri 15 consiglieri sono: Luciano Balestreri, Silvio Bertolotto (anche vice-presidente), Barbara Brina, Silvano Costantino, Roberto Cotti, Giuseppina Fedrigo, Silvia Ghiringhello, Piero Griffa, Maurizio Mazzucco, Corrado Ramò, Sergio Reverso, Marzia Serralutzu, Ezio Stuerdo, Stefano Taruffi e Domenico Traversa. Durante la serata è stata consegnata l'aquila d'oro ai quattro soci venticinquennali Franco Cerutti, Clara Mori, Davide Povero e Matteo Povero.

«Ė terminato il mio mandato – commenta Pina Fedrigo (al centro nella foto), presidente uscente in carica dal 2015 - A parte il Covid, sono stati anni importanti. Abbiamo portato avanti il progetto ‘Sentieri della collina’, grazie all’amministrazione comunale, e il nuovo percorso dedicato al nostro socio Bruno Marasso, prestando attenzione non solo alla montagna, ma anche al territorio. Durante la pandemia la nostra bella collina è stata riscoperta e apprezzata come mai prima. Ė stata una bella avventura, dove ho rivestito un ruolo importante sempre consapevole che un’associazione non ha solo il Presidente. Bello il clima fra di noi e sono sempre stata supportata».

Numeri alla mano, dai 260 iscritti (tra cui diversi nichelinesi) nel 2019 la sezione CAI moncalierese è passata ai 210 del 2020 ed infine ai 145 del 2021, risultato della chiusura imposta dalle restrizioni anti-Covid e della conseguente sospensione delle attività.

Il mandato di Ivana Accalai, socia dal 2004 e nel direttivo da 12 anni, inizia in un momento particolarmente delicato.

«Mi sono sempre occupata di alpinismo giovanile, ai percorsi di formazione abbiamo avuto fino a 38 iscritti per sessione che per una realtà come la nostra sono tantissimi. Adesso vedremo come ripartire – spiega – Abbiamo avuto un calo di iscrizioni sia come nuovi iscritti, sia come ragazzi dell’alpinismo giovanile. Bisognerà ripartire con la collaborazione di tutti, c’è desiderio di fare attività all’aperto e di socializzare».

Al momento le direttive provenienti dal CAI nazionale non prevedono ancora il via libera, le escursioni possono essere effettuate con un massimo di venti partecipanti e due accompagnatori, si attende di vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

«Dovremo investire molto sulla promozione e sulla comunicazione e creare opportunità nuove, non puntare tanto su dislivelli pazzeschi, ma sul conoscere ambienti diversi – conclude la neo Presidente – Dedicarci anche ai “cammini”, come ad esempio la via Francigena, non solo in montagna, e poi ripartire con l’alpinismo giovanile. L’età dei soci CAI a livello nazionale è alta, i giovani sono il nostro futuro».

C.A.

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