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La spiaggia di Sangon Blues

Accade
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“Al vënner i smôntô, al saba fas festa e vad con la Vespa al Sangon…” (Al venerdì stacco dal lavoro, al sabato faccio festa e vado con la Vespa al Sangone…).

Nella canzone “Sangon Blues” il cantante piemontese Gipo Farasssino si sarebbe ispirato alla sponda torinese del torrente Sangone nel tratto dal ponte di corso Unione Sovietica alla Bela Rosin, davanti al Boschetto di Nichelino. Qui ancora all’inizio degli anni ’60 c’era una delle “spiagge” più frequentate dai torinesi, prima del boom delle estati al mare e prima che il Sangone diventasse uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Italia.

Adesso il Comune di Torino ha deciso di bonificare e riqualificare questo tratto di sponda (… sarà affissa la targa “Sangon Blues”?). L’obiettivo è di rendere di nuovo accessibile questa striscia di terra attualmente invasa da sterpaglie, rifiuti di vario genere e in parte occupata da orti abusivi e baracche. L’inizio dei lavori, di cui si parla da una decina d’anni, è stato annunciato per l’autunno: costo quasi 1 milione di euro, finanziato da una quota dell’indennizzo per l’inceneritore del Gerbido.

Dunque avremo di nuovo la spiaggia del Sangon Blues, ma aspetterei ancora un attimo prima di farci il bagno…