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Luoghi della Fede - Santuario di San Pancrazio

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Il Santuario di San Pancrazio si trova a Pianezza e fu eretto alla metà del Seicento dal Marchese di Pianezza Giacinto Simiana sul luogo in cui nel 1450 era stato costruito un pilone a ricordo del “miracolo Casella”.

Secondo la tradizione il 12 maggio di quell’anno Antonio Casella, falciando il fieno, con un colpo di falce, tagliò il piede a sua moglie che gli aveva portato il pranzo. In quel momento di grande paura apparve loro San Pancrazio che li consolò e promise la guarigione, se in quello stesso luogo avessero eretto un pilone votivo in suo onore. I due coniugi fecero il voto e la gamba guarì. Il pilone però non fu costruito e un anno dopo il piede della moglie si ristaccò di colpo. Casella rifece il voto e costruì il pilone. Come per miracolo, l'arto si riattaccò nuovamente e la moglie si salvò.

Accanto al santuario nel 1920 su progetto dell’architetto Lorenzo Basso furono avviati i lavori di costruzione dei portici per offrire un ricovero temporaneo ai sempre numerosi pellegrini. Nel 1937 iniziarono i lavori per la costruzione della nuova Cappella del Miracolo e della cripta che contiene numerosissimi ex-voto. Molti di questi raffigurano macchine agricole con un ringraziamento al santo per uno scampato pericolo a seguito di un incidente. Nella zona è diffusa la consuetudine di portare a benedire l’auto o la moto nuova al santuario di San Pancrazio.

Nel maggio 1949, demolito il vecchio santuario, iniziò la costruzione di quello attuale su progetto di Amedeo Bono, in stile gotico-toscano, con una sola navata fiancheggiata da una serie di colonne di marmo verde. L’unico affresco è il “Redentore Glorioso” sulla volta dell’abside, portato a termine nel 1957 dal torinese Arduino.

G. Flori