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Luoghi della Fede - Rocciamelone

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Sempre più in alto! Tocca salire fino in vetta al Rocciamelone (e quindi essere almeno escursionisti esperti), a 3.538 metri di altitudine per trovare quello che, un po’ impropriamente, viene definito “il santuario più alto d’Europa”.

Perché il santuario è concentrato in una statua che ha una storia particolare. Da sempre però la vetta maestosa tra la Valsusa e la Val di Viù ha attirato pellegrini: si parte dal 1° settembre 1358 quando, per ottemperare ad un voto fatto alla Madonna, il crociato Bonifacio Rotario salì con alcuni portatori, raggiungendo la vetta e portando con sé come ex voto un trittico in bronzo. Sistemò l’opera in una cavità scavata nella roccia della montagna. Oggi il prezioso manufatto è custodito nella cattedrale di San Giusto a Susa.

L’attuale statua in cima al Rocciamenlone venne realizzata nel 1895, opera dello scultore torinese A.G. Stuardi: fu finanziata da 130.000 bambini che accettarono di donare una moneta da due soldi. La statua, portata in vetta a spalle dai reparti del battaglione “Susa” del 4º Reggimento alpini (divisa in otto pezzi), è alta 3 metri ed ha al suo interno una fitta armatura di rinforzo e sostegno in ferro dal peso complessivo di ben 800 kg. In vetta si può trovare il piccolo rifugio Santa Maria, da circa 15 posti per le emergenze e un busto del re Vittorio Emanuele II il quale aveva effettuato la salita al Rocciamelone nel 1838 quando era solo principe di Sardegna.

Particolarmente suggestiva è la messa al Santuario che viene celebrata ogni anno in occasione della Madonna della Neve il 5 agosto, richiamando centinaia di pellegrini che arrivano fino ai 3.500 metri della vetta per assistere alla celebrazione.

Gpf