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Testimoni - Teresa Neumann

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Settembre 1939, scoppia la seconda guerra mondiale, le armate tedesche invadono la Polonia e dilagano in Europa.

Il terzo Reich per garantire rifornimenti alimentari alle truppe raziona il cibo ai civili con la tessera annonaria. La nega a una ragazza: tanto lei non beve né mangia, ma le concede doppia razione di sapone, perché tutte le settimane deve lavare le lenzuola e la biancheria inzuppate di sangue.

Teresa Neumann è il nome di questa giovane che vive una vicenda straordinaria e che suscita l’interesse di credenti, miscredenti, teologi, scienziati e medici. Teresa nasce nel 1898 a Konnerareuth, in Alta Baviera. Inizia la giornata con la preghiera, poi lavoro nei campi, la domenica messa e comunione. Ha vent’anni quando nell’aiutare i vicini a spegnere un incendio mette un piede in fallo, cade e si procura una lesione alla spina dorsale rimanendo paralizzata alle gambe. In seguito perde anche la vista.

Il padre dal ritorno dal fronte occidentale le porta un’immaginetta di una giovane carmelitana, una certa Teresa del Bambin Gesù. Teresa Neumann iniziò a pregarla intensamente. Il 29 aprile 1923, il giorno in cui Papa Pio XI beatificava la piccola suora francese, Teresa, stesa nel suo letto, riacquista di colpo la vista. Due anni dopo, il 17 maggio 1925, mentre il Papa dichiara santa la carmelitana di Lisieux, Teresa guarisce dalla paralisi e riprende a camminare.

Un anno dopo durante la settimana santa la ventottenne contadina ricevette le stigmate. Il giovedì santo entrava letteralmente nel racconto evangelico. Lei che conosceva solo il dialetto del suo paese ed un po’ il tedesco cominciava a parlare in latino, greco ed aramaico, lingue ricorrenti in Terra Santa al tempo di Gesù. Alle ore 15 del venerdì cadeva in un sonno profondo dal quale si riprendeva la mattina di Pasqua (resurrezione) senza ferite e fresca come una rosa. Fin dalla guarigione dalla paralisi e dalla cecità sentiva sempre meno gli stimoli della fame e della sete. Da quando ricevette le stimmate non mangiò, né bevve: l’unico alimento era Gesù eucarestia che riceveva alle sei del mattino e tutto questo per 36 anni!

La diocesi di Ratisbona nominò due commissioni severissime di cui facevano parte anche illustri clinici dichiaratamente atei con il compito di essere presenti giorno e notte e controllare ogni mossa della paziente. Le conclusioni: fatti scientificamente inspiegabili che travalicano il sapere umano, e diremmo noi credenti, trovano spiegazione nel divino.  

Il Reich non diede a Teresa la tessera del vitto, perché a lei bastava quell'Ostia che le portava ogni mattina il sacerdote. Come scrive Paolo Risso nel sito web Santi e Beati, “Hitler temeva quella donna. Era soggiogato da tutto ciò che non era spiegabile razionalmente. Una piccola umile donna, segnata dalle piaghe del Cristo che faceva tremare Hitler e le sue famigerate SS!”.

Teresa si spense nel 1962, all’età di 64 anni. Moltissime persone hanno sollecitato presso la Diocesi di Ratisbona l'inizio del processo di beatificazione. Non si contano le grazie e i miracoli a lei attribuiti, operati da Dio per intercessione di Teresa Neumann.

Marcello Aguzzi