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Dom, Ott
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Luoghi della Fede - Il santuario del Misérin

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Il santuario della Madonna delle Nevi sorge a quota 2.583 metri, nell’alta valle di Champorcher in Valle d’Aosta, sulle sponde del lago Misérin.

Il nome Champorcher significa “Champ de Porcier” (Campo di Porzio), soldato della legione tebea che era giunta nelle Gallie dall’Oriente per aiutare Massimiano Erculeo (co-imperatore con Diocleziano), a difendere i confini dell’Impero Romano dalle incursioni delle tribù celtiche

Nei pressi del Gran San Bernardo, Massimiano ordinò ai soldati di offrire sacrifici agli dei pagani, ma questi essendo cristiani si rifiutarono e fuggirono al seguito di Maurizio (S. Maurizio). L’imperatore ordinò un massacro. Due legionari, Besso e Porzio (divenuti poi S. Besso e S. Porzio), riuscirono a mettersi in salvo.

Besso scappò in Val Soana (sul versante piemontese del parco del Gran Paradiso) e tra quelle montagne iniziò a predicare il Vangelo, ma, ritenuto pazzo, venne trucidato e gettato da un monte. S. Porzio si stabilì nell’alta valle di Champorcher, vicino al Lago Misérin. Lì divenne pastore e iniziò a evangelizzare la popolazione locale. Secondo la tradizione avrebbe scolpito una piccola statua della Madonna mettendola al riparo in una nicchia vicino al lago. Il luogo divenne presto meta di pellegrinaggi e venne edificata la prima “cappella” del Misérin. Nel corso dei secoli la cappelletta fu sicuramente ingrandita e ricostruita, ma non vi sono notizie precise.

La tradizione racconta come tra il 1630 e il 1636, quando la peste imperversava in Valle d’Aosta, gli abitanti di Champorcher fecero voto di costruire una cappella vicino al lago Misérin e di recarvisi ogni anno in processione per essere preservati dal terribile flagello. La peste risparmiò Champorcher e la cappella fu costruita. L’attuale chiesetta fu inaugurata nel 1818; per quell’occasione l’abate Pierre Chanoux, rettore del Piccolo San Bernardo, compose lo “Chant du Lac”, canto di comunione ancora oggi intonato durante la festa del lago.

Nel 1947 il santuario venne distrutto da un incendio e ricostruito grazie al lavoro e alla fede degli abitanti del paese. Il 5 agosto 1951 venne portata nel nuovo santuario la statua della Madonna del Grand-Retour che tuttora accoglie i pellegrini.

Il santuario si raggiunge con una camminata di cinque ore dal capoluogo di Champorcher, seguendo la strada reale, strada di caccia che risale al 1862, fatta costruire da Re Vittorio Emanuele II.

Ogni anno il 5 agosto si svolge la Festa della Madonna delle Nevi, una processione che parte alle 4 del mattino dalla chiesa parrocchiale di Champorcher, alla luce delle fiaccole, per arrivare al santuario alle 8.30.

Per chi non vuole camminare così tanto, nella stagione estiva è possibile arrivare con la macchina fino alla Località Dondena e in un'ora e mezza a piedi si giunge a piedi al lago attraverso la carrabile o il sentiero.