17
Sab, Nov
59 New Articles

Il bene fa sempre bene

Proposte
Typography
- di don Gianfranco Sivera -
Si racconta che un giorno un povero mezzadro scozzese, mentre era al lavoro, sentì un grido
d’aiuto provenire dalla palude. Vide un bambino che affogava nelle sabbie mobili e, a rischio della propria vita, lo salvò. Il padre di quel bambino era un nobile. La sera stessa bussò alla casa del mezzadro e, per sdebitarsi, si offerse di pagare la scuola a suo figlio. Così il figlio del mezzadro poté frequentare i migliori istituti del Regno Unito e laurearsi in medicina fino a diventare famoso. Il suo nome infatti era Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina. Parecchi anni dopo il figlio del nobile, che il mezzadro aveva salvato, si ammalò gravemente di polmonite e la penicillina lo guarì. Si chiamava Winston Churchill, il premier britannico che avrebbe fermato Hitler.
***
Quasi certamente questo aneddoto, da un po’ di tempo in circolazione, è in realtà una leggenda. Ma la “morale della favola” comunque fa riflettere. Il bene è sempre generativo e diffusivo. Chi fa il bene, non solo compie una buona azione a beneficio di questa o quella situazione di necessità, rispondendo magari ad una vera e propria emergenza, ma ciò che più conta è che lascia un segno nella società civile. Il mondo riscopre così fiducia e speranza nelle persone e nell’intera umanità che, nonostante tante possibili ingiustizie e cattiverie, è ancora capace di volere e fare il bene.

Personalmente ho iniziato l’anno assumendomi questo impegno: non voglio giudicare ogni giorno in base al raccolto che riuscirò ad ottenere, ma dalla quantità e dalla bellezza dei semi che nella giornata riuscirò a seminare. Credo che in ognuno sia presente una grande e irresistibile voglia di bene che ci spinge ad andare oltre noi stessi e ai nostri limiti: è proprio infatti nella capacità di pensare e fare il bene che siamo fatti a immagine di Dio. Gesù nel Vangelo ce lo dice chiaramente: Dio è un Padre buono, incapace di male. Gesù lo dice con i miracoli: guarisce, salva, risuscita. Lo dice con le parabole: Dio è un Padre che accoglie i figli anche quando gli sbattono la porta in faccia. Lo dice con tutta la sua vita “passando e beneficando tutti coloro che sono prigionieri del male” (At 10,34.37) fino alla croce. Sale in croce e continua a dire, tra le derisioni, che il Padre è buono e anche affidabile. E’ stato vero! Il Padre non l’ha abbandonato in una tomba, ma l’ha tirato fuori. E’ risorto! Ogni pagina di Vangelo ripete sempre questo stesso messaggio: semina bene, troverai più vita. Ama, riceverai più amore. Sii giusto, vedrai fiorire un mondo più giusto. Questo è il Vangelo, la bella notizia che ci viene affidata e promessa. Insieme abbiamo bisogno di aiutarci a guardare avanti con fiducia per noi e per le nuove generazioni.

Aiutiamoci a pensare a come possiamo cambiare i nostri rapporti,le nostre comunità, la Chiesa, le città. A piccoli passi magari, ma con grandi prospettive e sospinti da grandi sogni. Un grande protagonista della vita ecclesiale e sociale del secolo scorso Mons. Helder Camara, arcivescovo di Recife e grande amico dell’indimenticabile cardinal Michele Pellegrino, ha scritto: “Sogna senza paura, senza limiti, senza censure e metti i tuoi sogni a servizio della monotonia quotidiana, della stancante routine, dell’eterna fragilità, dell’umana mediocrità” Pensiamo quindi il futuro con fiducia perché il futuro è sempre carico di possibilità, senza limiti, in grande, con alti obiettivi, con ampi orizzonti e valori, senza censure, senza cioè lasciarsi intimorire da tanti, troppi profeti di sventura che tarpano le ali ad ogni slancio di entusiasmo. Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni, cercando di realizzarli giorno dopo giorno. I credenti di oggi hanno soprattutto questo compito: contagiare tutti con la loro speranza e con il coraggio di costruire una nuova civiltà. Ci proviamo insieme?


Don Gian Franco Sivera Parroco Madonna della Fiducia e San Damiano