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Mar, Ago
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L'eterno fascino di Assisi

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Non saremo certo noi a contraddire il Poeta: “Assisi  è una gran bella cosa, paese, città e santuario”,
così Giosuè Carducci descriveva la città umbra che diede i natali a San Francesco. Perché è impossibile scindere i luoghi della fede da quelli profani, tanto così profondamente le anime della città sono imprescindibili l’una dall’altra. Così visitando Assisi viene naturale godere del paesaggio, delle vie, delle case e degli scenari che offre. Ancor più si rimane colpiti dal profondo senso religioso che emanano quei luoghi. In questo senso è naturale iniziare il tour dalla splendida Basilica di San Francesco costruita nel XIII secolo e composta da due parti talmente diverse, la Chiesa Inferiore e la Chiesa Superiore. Nella prima in fondo alla navata è possibile ammirare la cappella di Santa Caterina nonché le tante cappelle laterali così come la volta della navata che è una vera e propria opera d’arte con affreschi ad opera di diversi artisti tra cui Simone Martini e Giotto. In fondo alla navata l'altare maggiore, eretto in corrispondenza della tomba di San Francesco, sopra il quale troneggiano quattro grandi affreschi in cui Giotto ha glorificato le tre virtù fondamentali della Regola francescana: Povertà, Obbedienza e Castità. Da qui si può scendere alla cripta nella quale riposa la salma del Santo. Il sotterraneo è stato ricavato interamente lasciando intatto il masso calcareo che conteneva il sarcofago di Francesco. La Chiesa Superiore si caratterizza per la sua facciata gotica con al centro un bellissimo rosone. Appena entrati si rimane abbagliati dalla luce che filtra attraverso le vetrate artistiche mentre la parte superiore è ricoperta di affreschi che narrano del Vecchio e Nuovo Testamento. Un ciclo pittorico composto da 28 affreschi, nella parte inferiore attribuiti a Giotto.

Da visitare anche la Basilica di S. Chiara, ove ammirare i resti della Santa ed il crocefisso ligneo che, secondo un’antica leggenda, parlò a San Francesco. Una visita la merita anche la cinquecentesca Cattedrale di San Ruffino vescovo, martire e patrono di Assisi. L’interno della chiesa custodisce una cisterna romana, la fonte battesimale al quale furono battezzati Francesco e Chiara, e la cripta della Basilica Ugoniana che risale al XII secolo.

Un’altra perla della città umbra si trova nella piana sottostante : proprio qui, nell’antica cappella della Porziuncola, San Francesco si rifugiò dopo aver abbandonato le famiglia e le ricchezze a cui era abituato fino al momento della sua conversione e chiamata. Il Santo la restaurò e la ottenne in dono dai Benedettini e qui il 28 marzo 1211 Chiara di Favarone di Offreduccio iniziò la sua vita monastica fondando poi l'ordine delle Clarisse e San Francesco ottenne in sogno da Gesù l'indulgenza del Perdono. La Porziuncola conserva l'impianto tipico delle strutture benedettine nello stile romanico umbro; la chiesa, costituita da pietre squadrate, è rimasta inalterata ad eccezione del piccolo campanile - tabernacolo di ispirazione gotica, di un portale ligneo del tardo '400 e della facciata quasi completamente affrescata da Federico Overbek nel 1830. Con gli interventi di restauro del 1998 si è arrivati a recuperare i tessuti pittorici del grande polittico dietro all’altare quanto dei resti dell’affresco della Crocifissione realizzato intorno al 1485 dal Perugino.

Tutti questi luoghi sono visitati ogni anno da centinaia di migliaia di pellegrini e turisti: una devozione senza sosta, se si pensa che già prima della costruzione della Basilica di Santa Maria degli Angeli, i visitatori alla Porziuncola erano così numerosi che nel tardo ‘600 si stimavano già 100 mila visite all’anno.