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Un esercito di poveri che tende ad aumentare

Dai gruppi
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Una crisi economica tutt’altro che superata ed una povertà diffusa con sempre più situazioni che tendono a cronicizzarsi.

E’ questo il quadro che emerge al termine del 2018 dalla rete di solidarietà che gravita attorno alle parrocchie di Nichelino cercando di far fronte alle richieste di aiuto di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese e bussa alla porta degli uffici parrocchiali.

Il Gruppo Abraham per esempio era nato per fornire assistenza e vestiario agli immigrati extracomunitari, ma negli ultimi anni ha visto aumentare esponenzialmente le richieste di aiuto da parte di italiani. La Conferenza di San Vincenzo, che opera nella parrocchia di Maria Regina Mundi, supporta diverse famiglie con contributi economici e pagamento di bollette. Lo stesso fa il Gruppo di Volontariato Vincenziano, attivo nel centro religioso di viale Kennedy.

La Caritas interparrocchiale (Santissima Trinità – San Vincenzo de’ Paoli, San Edoardo Re, Madonna della Fiducia e San Damiano) gestisce invece da oltre trent’anni un magazzino di generi alimentari. Il magazzino in via Stupinigi 16 recentemente è stato ampliato e ogni venerdì mattina, dalle 9 a mezzogiorno, distribuisce derrate alimentari di prima necessità a “vecchi” e “nuovi” poveri. Sono centinaia e centinaia di “borse della spesa”, consegnate a famiglie che versano in gravi difficoltà economiche: per riempirle i volontari della Caritas si avvalgono dei preziosi e concreti contributi della sede piemontese del Banco Alimentare, della Croce Rossa nichelinese e dell’A.M.M.P. (Associazione Madre Maria della Provvidenza) di Torino.

Per fortuna la solidarietà non viene a mancare, ma gli scaffali del magazzino Caritas tendono a svuotarsi sempre più rapidamente.

La povertà a parole si può anche abolire in vista di un imprecisato domani, ma tentare di dare una risposta alle emergenze quotidiane dell’oggi è tutt’altro paio di maniche.