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Evasio, una vita di generoso servizio

Dai gruppi
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Tantissima gente per il Rosario e le esequie si è riunita in preghiera nella chiesa grande di SS. Trinità stringendosi attorno ai famigliari di Evasio Garavello.

Aveva 86 anni e in tutte le fasi della sua vita fu profondamente legato alla comunità parrocchiale. Cresciuto a quella formidabile scuola di fede e di impegno che fu il gruppo di Azione Cattolica sotto la guida del canonico Francesco Granero, Evasio sempre trovò sempre il modo di partecipare attivamente e di rendersi utile là dove di volta in volta si manifestava la necessità. Ricoprì anche incarichi di responsabilità: dal 1979 al 1993 fu presidente della Scuola Materna San Matteo seguendone la trasformazione che da Ipab (Istituzione pubblica di assistenza e beneficienza) portò all’attuale forma associativa di gestione.

Aiutava la comunità parrocchiale in modo concreto. Negli anni ’80 organizzò parecchie edizioni della “Lotteria della Bontà” per contribuire a pagare i debiti della parrocchia, impegnata su diversi fronti di attività pastorale e sociale. Evasio Garavello era anche la memoria storica e un altro settore del suo impegno fu il riconoscente ricordo verso i parroci di Nichelino, a cominciare dal canonico Granero, l’artefice della chiesa grande di SS. Trinità e delle altre importanti strutture comunitarie che la circondano. Fu Evasio a farsi promotore della posa di una lapide in memoria del Canonico in piazza della Libertà, così come si adoperò per la costruzione della tomba dei parroci nel cimitero della città.

Le stagioni passarono, una dopo l’altra: l’ultimo ricordo che gli amici conservano di Evasio è di lui, già avanti con gli anni, con la ramazza in mano che di buon mattino ripulisce il cortile del Conventino, taglia siepi, pota alberi… dà una mano in parrocchia, così come ha sempre fatto fin da ragazzo. Così, fino alla fine, fino a quando l’età e la malattia l’hanno bloccato e il Signore l’ha chiamato a proseguire l’opera in Paradiso.