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Dom, Ago
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In ricordo di Aldo

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“Servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone” (Mt 25,21).

Sono queste le parole di Gesù, sulle quali ci siamo soffermati, proprio nel giorno del Giovedì Santo, durante i funerali del carissimo amico Aldo Antonini che ci ha lasciati a ottantun’anni, dopo una vita intera dedicata al bene della sua famiglia e della nostra parrocchia.

Queste stesse parole, ne siamo certi, Aldo se l’è sentite rivolgere personalmente dal Signore che, portandolo sulle sue spalle, lo ha introdotto nella casa del Padre.

Un uomo che ha saputo e voluto offrire il talento e l’arte della musica, di cui era stato dotato, a servizio, prima della comunità di S. Edoardo collaborando con il parroco fondatore, il compianto e indimenticato don Gioachino Valentini e poi, trasferitosi nel quartiere Castello, per oltre trent’anni, alla parrocchia Madonna della Fiducia, dove ha garantito e offerto il suo servizio prezioso ed estroso ad ogni celebrazione del sabato e domenica sera, oltre ad essere presente a tutti, ma proprio tutti, i funerali e ad altre diverse liturgie.

Con un atteggiamento di profonda umiltà e senza mai pretendere nulla per sé ha saputo regalare a tutta la comunità una schietta, genuina e matura testimonianza di vita cristiana, sentendosi, sempre con un profondo e sincero rispetto dei ruoli, corresponsabile della vita parrocchiale, che incoraggiava e sosteneva anche con preziose quanto provvidenziali offerte a favore soprattutto di chi era in necessità.

La sua vita non è stata semplice: orfano di papà fin da bambino, era originario delle valli bresciane e trasferitosi con la famiglia in Piemonte, ha lavorato per oltre quarant’anni in Fiat, provvedendo così al mantenimento della moglie Caterina e all’educazione della carissima figlia Angela. Il tempo che non era riservato a loro era per intero dedicato al Signore che pregava incessantemente, unendosi alla lode della Chiesa con la Liturgia delle Ore, alla pia e affettuosa devozione alla “Mamma Maria”, come osava confidarmi, e al volontariato in parrocchia, prestandosi per ogni servizio liturgico senza mai fare neppure un cenno di polemica se gli veniva chiesto di scostarsi e mettersi da parte.

Un esempio tangibile e commovente di ciò che Papa Francesco chiede a tutti i cristiani quando nell’Evangelii Gaudium ci sollecita a “non occupare spazi, ma innescare processi”.

E’ questo ciò che la nostra comunità, attraverso l’intercessione dell’indimenticabile e preziosissimo Aldo, chiede nella preghiera al Signore: “Donaci ancora Padre, a noi e a tutte le comunità della nostra città, uomini come Aldo, umili, miti, semplici e laboriosi, cristiani laici coscienti dell’importanza del loro prezioso e fedele servizio”.

Don Gianfranco Sivera
Parroco Madonna della Fiducia