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La banalità della morte in Nord Kiwu

Inchieste
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Il Nord Kivu è una delle 26 province del Congo: una regione geograficamente vasta di 59.000 Km² circa. Il suo capoluogo dista dalla capitale della RDC Kinshasa più o meno 2,650 Km.

In questa provincia i benefici o i garbugli governativi non arrivano. Arriva di peggio. Il Governo è assente o drammaticamente colluso con quel che avviene.

Il Nord Kivu confina con diversi Stati, ma due sono quelli che “allungano” gli artigli: Rwanda e Uganda.

Questa terra “di nessuno”, ma decisamente interessante agli “appetiti” di molti, ha un sottosuolo ricco di “terre rare”. Non se ne fanno nulla i congolesi, che non possono nemmeno contare sul possedere una capanna entro la quale riposare e un campo nel quale seminare e raccogliere mais o manioca per sfamarsi. Il Rwanda si arricchisce con il lavoro di schiavi congolesi: scavano, estraggono a mani nude, ripuliscono il materiale estratto inquinando e muoiono.

I guerriglieri del gruppo M23, mercenari del Rwanda, razziano, distruggono, uccidono e svuotano villaggi. Vogliono il terreno libero per continuare lo sporco lavoro estrattivo che serve all'Occidente e arricchirà i potenti del Rwanda che rafforzano in modo sempre più equivoco la loro collaborazione con la Gran Bretagna e l'Europa, strizzando l'occhiolino all'America.

Ora i guerriglieri sono arrivati a Goma, la capitale, ma si sono ben sparpagliati su altri centri, complice una foresta che li protegge e li nasconde.

Ricevo una mail da Muhanga, piccolo villaggio che aveva circa 2.000 abitanti, ma si è lentamente svuotato per paura e per ….fame.

Ci sono stata tre volte, conosco il posto e molti dei suoi abitanti. Dista circa 100 Km da Goma e 43 da Beni. Io ho sempre percorso la strada da Beni che, ora, non esiste più. Muhanga è in foresta e da mesi è un villaggio isolato

Chi mi scrive è una donna, Francoise, conosciuta 30 anni fa, responsabile del piccolo dispensario. “La situazione qui va male, molto male. Le persone sono uccise ogni giorno. Sentiamo spesso la detonazione delle bombe verso la strada di Goma. Verso Beni è altrettanto terribile. E' un massacro. Ci sono dei giorni in cui i ribelli ugandesi arrivano a sgozzare 200 persone e tutto questo per arricchire il Rwuanda e l'America per il materiale del nostro sottosuolo. A Muhanga abbiamo paura che i nostri assassini non siano lontani.

Stiamo attendendo di capire se rifugiarci verso Kimbulu o Lukanga”.

E la fuga sarà a piedi, con un sacco sulle spalle.

Scrivo qui per far saper l'orrore di questo angolo di mondo, non so fare di più

ono trascorsi pochi giorni dalla chiusura del G7 in Puglia, conclusosi con una ostentata dichiarazione di successo da parte della Presidenza italiana. “E' stato condiviso l'approccio italiano – ha sottolineato la Meloni in conferenza stampa - Unire gli sforzi per continuare a costruire un modello che contribuisca a far crescere e prosperare l'Africa”

E che dire di questo estratto dell'intervento dell'americano Biden: “I progetti infrastrutturali varati in Africa, grazie alla collaborazione dei Paesi del G7, stanno “cambiando i giochi” nel continente africano”.

Cioè? Quali “giochi” sono stati avviati? Di quale Africa si sta parlando? Di quali progetti energetici si discute che potranno beneficiare l'Africa prima ancora dell'Occidente?. In quell'occasione è stato presentato un rapporto pubblicato dall'Agenzia internazione dell'energia volto a migliorare l'accesso ai finanziamenti ad enti e quindi la bancabilità dei progetti da avviare in Africa. Quali? Per chi?

Leggo e rileggo le parole della mail. Vedo i volti delle persone che ho conosciuto e penso alla paura che bloccherà il loro sonno nelle nere notti della foresta, attendendo “gli assassini”.

Ciò che sta avvenendo in Nord Kivu ormai è risaputo anche dalle pietre, ma qui ...da noi è il silenzio ad essere di pietra. Plaudiamo al successo e a nessuno importa che ci sia un'umanità che sanguina e muore perché qualcuno ha deciso che non deve avere un futuro. Il futuro è un diritto dei potenti...che vi piaccia o meno.

Patrizia Ferrara

(Foto Nigrizia)