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Cristiani sotto attacco in Nigeria

Inchieste
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La Nigeria con i suoi 200 milioni di abitanti è purtroppo da molto tempo nella morsa della violenza.  

Terrorismo islamista di Boko Haram, lotta per le risorse, conflitti  etnici, tensioni tra i mandriani islamici Fulani e agricoltori cristiani locali: sono tanti i fronti aperti e le piaghe sanguinanti. In Occidente se ne parla poco, la Nigeria continua ad essere luogo di stragi e guerre dimenticate.

Nel Natale 2023, nello Stato di Plateau, sono state prese di mira 25 comunità cristiane. Questi attacchi hanno provocato 170 morti e centinaia di feriti. “Molti sfollati hanno cercato rifugio nelle chiese, con le organizzazioni religiose che hanno fornito assistenza primaria, data l’assenza di sostegno da parte del governo”, riferisce la fondazione pontificia ACS- Aiuto alla Chiesa che Soffre

Le frequenti incursioni sono opera di pastori nomadi che si spostano verso sud in cerca di terra per il loro bestiame occupando così zone agricole abitate da altri gruppi etnici in maggioranza cristiani.  Interi villaggi vengono occupati, i residenti sono costretti a fuggire, chi cerca di opporsi viene catturato o ucciso a colpi di machete. l’attacco, 

Secondo l'arcivescovo emerito di Abuja, cardinale John Olorunfemi Onaiyekan, “è impensabile che il governo, con tutti i mezzi che ha a disposizione, non sia in grado di identificare i mandanti e chi compra le armi”. In una recente intervista a Vatican News il cardinale ha affermato che quanto sta accadendo in Nigeria  “è più di una guerra”.  La Chiesa in Nigeria è da sempre fortemente impegnata nel dialogo e per questo chiede alle autorità islamiche di fare chiarezza sulle connessioni tra episodi di intolleranza e violenza ad opera di gruppi islamisti che rivendicano una matrice religiosa. 

Se si considerano anche i morti provocati dai terroristi di Boko Haram, circa 52.250 cristiani sono stati uccisi da miliziani islamici in Nigeria dal 2009, secondo un rapporto dell’Ong nigeriana Intersociety. Nello stesso arco di tempo, anche 34.000 musulmani sono morti in attacchi terroristici condotti dagli islamisti.   

Sullo sfondo c’è la recente espansione economica del Nigeria che aspira a superare il Sudafrica nel ruolo di prima economia del continente africano. La popolazione però sta pagando a caro prezzo queste ambizioni, perché negli ultimi anni si sono accentuate le disuguaglianze sociali ed è ulteriormente diminuito  il potere d’acquisto delle fasce più povere.