09
Lun, Dic
64 New Articles

In aumento le persecuzioni contro i cristiani

Inchieste
Typography

I cristiani sono il gruppo religioso maggiormente perseguitato nel mondo. È quanto emerge dal nuovo rapporto stilato dalla Fondazione pontificia A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre.

ACS denuncia come siano quasi 300 milioni i cristiani che vivono in terre di persecuzione. L’asse del fondamentalismo islamista si è spostato dal Medio Oriente verso altre regioni del pianeta. Nell’ultimo periodo la situazione è tutt’altro che migliorata e la lista dei Paesi in cui i cristiani soffrono si arricchisce di nazioni quali Camerun, Burkina Faso e Sri Lanka. “Dal 2017, cioè dalla sconfitta di Isis nel nord dell’Iraq e in gran parte della Siria, abbiamo assistito alla migrazione del terrorismo in altre aree del mondo, innanzitutto in Africa e in Asia meridionale e orientale - osserva Alessandro Monteduro direttore di ACS - I 20 Paesi che Aiuto alla Chiesa che Soffre evidenzia come territori nei quali le minoranze cristiane soffrono la persecuzione ospitano 4 miliardi di persone. Dunque la difesa della libertà religiosa dovrebbe essere come non mai prioritaria nell’agenda delle grandi potenze nazionali e delle Istituzioni sovranazionali. Così ancora oggi non è!».

Anche le migliorate relazioni diplomatiche tra i capi delle nazioni occidentali e i loro omologhi di regimi come quelli della Corea del Nord o della Cina non devono far pensare a miglioramenti delle condizioni dei cristiani in tali aree. “Non dobbiamo illuderci che all’eventuale riduzione delle reciproche dotazioni di armamenti o ai trattati di cooperazione economica corrisponda, all’interno dei confini, un allentamento della persecuzione religiosa – spiega Alfredo Mantovano, presidente di ACS-Italia - La “via della seta” sarà pure percorsa con più facilità dalle merci e dal denaro, ma mentre Paesi come l’Italia sottoscrivono i relativi accordi, nel sub-continente cinese vi è una ulteriore stretta per le manifestazioni della fede in pubblico (talora anche in privato), che non siano controllate dalle strutture del Partito”.

Di recente in Asia meridionale e orientale si sono verificati gli attacchi anticristiani più eclatanti, come quelli in Sri Lanka nel giorno di Pasqua costati la vita a 258 persone. La ricerca ACS denuncia al tempo stesso la drammatica situazione in Africa, dove negli ultimi anni sempre più formazioni jihadiste hanno colpito i cristiani in diversi Paesi. Per esempio in Burkina Faso, come testimonia il sacerdote burkinabé don Roger Kologo, “è in atto una vera e propria caccia ai cristiani, i quali vengono colpiti durante processioni ed espressioni della loro fede e perfino raggiunti nelle loro case e giustiziati. Dall’inizio dell’anno sono più di sessanta i fedeli uccisi”. Lo scorso marzo un suo confratello, don Joel Yougbare, è stato rapito e da allora di lui non si hanno più notizie: “La sera prima del sequestro abbiamo cenato insieme. Mi aveva detto che sarebbe andato a visitare una comunità in un’area remota. Sapeva che era rischioso, i jihadisti lo tenevano d’occhio e più volte l’avevano seguito, ma lui non voleva abbandonare i suoi fedeli. È un uomo di grande coraggio e noi continuiamo a pregare il Signore affinché possiamo ritrovarlo in vita”.