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Mar, Set
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Nuovo libro di Claudio Dalla Costa

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Qualche giorno fa Claudio Dalla Costa ha presentato a Nichelino nella sua parrocchia, la Regina Mundi, un nuovo libro:

“Le nozze del cielo con la terra", pubblicato da Chorabooks che – prodigi dell’era di internet – è una casa editrice di Hong Kong.

Dalla Costa, 50 anni, nella vita lavora nel settore assicurativo, ma ha la passione della scrittura e al suo attivo ha già diversi libri su tematiche religiose e di spiritualità, un paio tradotti in altre lingue (francese, spagnolo… e persino in lituano). Il nuovo volume è una biografia di Madre Yvonne-Aimée de Jésus (1901-1951), una suora che passò quasi tutta la sua vita in uno sperduto convento della Normandia, praticamente sconosciuta in Italia, ma che in Francia all’epoca venne considerata alla stregua di un Padre Pio per la straordinarietà delle sue esperienze mistiche.

Madre Yvonne-Aimée, al secolo Yvonne Beauvais, aveva iniziato il suo apostolato tra poveri delle periferie di Parigi; prese i voti come monaca agostiniana; a soli 33 anni venne nominata superiora del suo monastero ed in seguito superiora generale della Federazione Agostiniana che contava a quei tempi 32 conventi sparsi in tutto il mondo.

La sua esistenza è costellata di bilocazioni, profezie, visioni, apparizioni del Signore, della Madonna, degli Angeli e di violenti attacchi da parte del demonio.

Perché raccontare la storia di Madre Yvonne? “Perché la vita di questa donna è un potente richiamo all’esistenza di Dio, in un mondo come il nostro dove il Creatore è emarginato, osteggiato ed odiato. La sua vita conforme al Vangelo è più efficace di molti discorsi e di molte prediche. Qui si tratta di Vangelo incarnato, vissuto giorno per giorno, nonostante le difficoltà e le sofferenze di ogni genere che puntellarono la sua esistenza”, spiega Claudio Dalla Costa.

E’ l’occasione per proporre una riflessione sui “mistici”. Personaggi legati da un rapporto speciale con il trascendente, non inquadrabili secondo i canoni della ragione, scambiati per affetti da malattie mentali o millantatori (che pure esistono), non di rado guardati con sospetto ed ostacolati dalle stesse gerarchie ecclesiastiche (fu appunto anche il caso di Padre Pio). Eppure di “mistici” è piena la storia della Chiesa, fin dagli inizi; questa presenza accompagna ogni epoca e, come un fiume carsico, anche ai nostri tempi torna in superficie.

Persone con un filo diretto tra la terra e il cielo. “Il mio intento – scrive Dalla Costa -  non è di favorire la credulità o la superstizione, ma di mostrare come il caso di Yvonne Aimée non è un caso isolato nella storia della santità e alcuni dei fenomeni che hanno accompagnato l’intera sua vita terrena sono stati prerogativa anche di altri grandi santi. E Yvonne, al pari dei santi, ha ricevuto questi carismi e queste grazie straordinarie con profondo timore e mai ha pubblicizzato questi avvenimenti misteriosi che avvenivano nella sua esistenza”.

Potrà sembrare strano, ma Madre Yvonne fu anche donna d’azione. Incredibile a dirsi, ricevette numerose onorificenze per il suo coraggio durante gli eventi bellici; dopo la guerra fu insignita della Legione d’onore dal generale Charles De Gaulle in persona. Annesso al convento in Normandia c’era anche un ospedale, dove Madre Yvonne, clandestinamente e con grandi rischi per sé, aveva accolto e curato i partigiani della Resistenza bretone durante l’occupazione nazista, così come dopo lo sbarco accolse i soldati alleati e tedeschi feriti. Una carità e un’umanità immense che non conoscono confini e non vedono nemici.

Dopo la sua morte abbondarono le testimonianze di grazie ricevute, vocazioni e guarigioni. In tanti la consideravano già una santa. La causa ufficiale di beatificazione però si fermò in modo netto e perentorio, proprio a causa di quei fenomeni inspiegabili che avevano accompagnato la vita di Madre Yvonne. Erano tanti, eccessivi, troppi!

Nel 2004 però il processo canonico è stato riaperto. I “mistici” non hanno fretta e tutto il tempo è dalla loro parte.