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Sab, Ago
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Avete scritto la storia?

Grani di sale
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Era già accaduto intorno al lontanissimo 960 avanti Cristo che due donne pretendessero di essere madri di un medesimo figlio.

La disputa era diventata inconciliabile tanto da doverla proporre al Re d’Israele. Sul trono sedeva il saggio Salomone, figlio di Re Davide. Il grande giudice, vistosi nell’impossibilità di una soluzione accettabile, ripiegò su un gesto draconiano. Si fece portare una draghinassa, cioè una grande spada e si accinse a tagliare in due parti il bambino per consegnare a ciascuna donna la metà del figlio…

Fu a questo punto che la voce della Natura esplose nel grido straziato di una delle due pretendenti: “Noo! Non fatelo! Date il bambino alla mia concorrente. La mamma è lei… io ho mentito!”. L’altra invece disse: “Va bene, dividetelo in due!”.

Che fece il Re Salomone? Scese dal trono e consegnò il bambino alla donna che aveva rinunciato alla maternità, pur di salvarlo. Era così evidente che la madre naturale era proprio lei!

La mattina del 23 aprile 2018, alle ore 11,45, nel Palazzo di Città di Torino sedeva sull’alto scranno la dottoressa Chiara Appendino. Al suo cospetto le due presunte madri di un figlio di nome Niccolò, le signore Chiara e Micaela. La sentenza della Sindaca fu opposta a quella di Salomone.

Abbiamo scritto un pezzo di storia!”, autoproclamò la Appendino da Torino. Purtroppo l’urlo scandalizzato della Natura fu neutralizzato da quello dei media on line e cartacei.

Se volete leggervi il 1° episodio ricorrete alla Bibbia, Libro dei Re, cap. 3°.

P&N