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Mar, Set
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Il nuovo mondo delle auto elettriche

Società e cultura
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A parte i potenziali danni ambientali derivanti dalla produzione e dallo smaltimento di batterie per auto elettriche o ibride, un altro pericolo è rappresentato dall’alta tensione.

Si parla poco di un aspetto legato agli incidenti con auto elettriche, poiché in genere questi compromettono l’integrità dell’involucro della batteria. Con la diffusione della mobilità elettrica i casi sono destinati ad aumentare. Definire “ad alta Tensione” questo tipo di batterie non è corretto da un punto di vista squisitamente elettrotecnico; vengono così chiamate in ambito automobilistico perché superano abbondantemente i 60 V CC, limite di sopravvivenza per di chi ne fosse esposto. Stiamo parlando di batterie in grado di accumulare tensioni di circa 400 Volt CC ed erogare correnti fino a 125 Ampère. Tutti sanno cosa succede se si mettono due dita nella presa di corrente di casa, dalla quale escono 220V (AC) e al massimo 16 Ampère! Non dimentichiamoci poi che le batterie ad alta tensione di uso automobilistico sono realizzate con materiali (litio) che si possono incendiare al contatto con l’acqua. I vigili del fuoco di tutto il mondo sostengono che non son più pericolose delle auto a benzina, a patto di adottare certe precauzioni. In caso di urto, infatti, un eventuale danno alle batterie potrebbe innescare un incendio alla pari di un'auto alimentata da liquidi infiammabili come benzina verde o gasolio, ma visto che l'energia elettrica è invisibile e inodore bisogna essere ancora più prudenti perché le fiamme potrebbero propagarsi senza preavviso. Va tenuto anche a mente che le batterie possono rilasciare sostanze nocive per contatto o inalazione, mentre può essere concreto il rischio di folgorazione se i circuiti sono danneggiati.

Dal punto di vista dell'automobilista, si possono adottare le linee-guida di sicurezza tracciate dalla NHTSA, l'autorità americana per la sicurezza dei veicoli, in caso di incidente con danni significativi:

1. Aprire tutti i finestrini prima di uscire.

2. Spegnere l'auto, azionare il freno a mano e/o mettere la leva del cambio nella posizione di parcheggio “P”. Estrarre la chiave di avviamento e/o portarla con sé.

3. Nella chiamata ai Vigili del Fuoco specificare che nell’incidente è coinvolta un'auto elettrica o ibrida indicando marca e modello.

3. Non toccare la vettura ed evitare di inalare gas e vapori o toccare i liquidi eventualmente fuoriusciti.

4. Tenersi ad una distanza di sicurezza di almeno 10 metri. La migliore posizione è quella sopraelevata e sopravvento rispetto al veicolo danneggiato. Ciò servirà anche a disattivare i circuiti in caso sia presente un sistema di apertura delle portiere a distanza e/o di avviamento “keyless”.

Le stesse precauzioni vanno adottate in caso di veicolo sommerso o alluvionato.

Un'ulteriore misura di sicurezza è quella di tenere sempre a portata di mano la scheda di soccorso, il documento stilato da ogni casa costruttrice che fornisce informazioni su come intervenire per mettere in sicurezza la vettura.

L'intervento su un'auto elettrica o ibrida presuppone una specifica preparazione e dotazione di sicurezza, come tute, guanti, caschi e pinze isolanti dalle alte tensioni e procedure specifiche per lo spegnimento degli incendi alle batterie, in particolare quelle agli ioni di litio che possono bruciare a lungo.

Dunque è bene sapere come comportarsi in attesa dei soccorsi. Supponiamo che in un incidente tra auto a benzina ed una elettrica il conducente di quest’ultima sia svenuto. Non è detto che colui che guida un’auto a benzina conosca i procedimenti corretti e questo è già un rischio. Forse inserire qualche istruzione nei corsi di scuola guida potrebbe essere di aiuto, così come come apporre un adesivo sul parabrezza che indichi che l’automezzo è elettrico.

Di questi nuovi pericoli i costruttori di automobili sono ben coscienti, ma come cercano di porre rimedio? In primo luogo sviluppando sistemi ad attivazione automatica per bloccare l’erogazione di corrente dalla batteria. Sono sforzi progettuali enormi, ma nessun progettista al mondo potrà mai prevedere come potrebbe effettivamente danneggiarsi una batteria in caso di sinistro, perché non esiste un incidente uguale all’altro e perché le auto non sono blindate.

Esiste una soluzione efficace e definitiva? Forse sì! Molte case automobilistiche si stanno concentrando sui veicoli a “guida autonoma”, perché a detta di molti sarà questo l’unico modo per ridurre drasticamente gli incidenti stradali.

Giuseppe Odetto