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Gio, Giu
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Comuni e Consorzi in ritardo sui regolamenti

Etica
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Si infiamma il dibattito sull’ISEE per determinare la contribuzione a carico utente della quota alberghiera dei servizi socio-sanitari nel territorio della Regione Piemonte.

Emerge difatti una crescente tensione tra gli Enti gestori dei servizi socio-assistenziali (Comuni/Consorzi socio-assistenziali, per la maggior parte), la Regione Piemonte e le associazioni che si battono per i diritti dei malati e delle persone con disabilità non autosufficienti.

La Regione Piemonte, dopo anni di proroghe, ha recentemente aggiornato con una delibera le sue regole di conteggio, le tanto attese “linee omogenee di indirizzo” per Comuni e Consorzi, allineandosi all'ISEE nazionale.

Inizialmente però l'Utim aveva contestato la delibera regionale impugnandola al Tar nel febbraio scorso e ritenendola non in linea con le direttive nazionali. In conseguenza del ricorso, la Regione, con una revisione della delibera avvenuta nel giugno scorso, ha riparato agli errori iniziali.

Nonostante ciò, Comuni e Consorzi piemontesi, alcuni peraltro noti per applicare regole arbitrarie e penalizzanti (come ad esempio il Comune di Torino), sembrano restii a modificare i loro regolamenti entro la scadenza prevista, il 15 settembre 2023. Troppo elevati, affermano, sarebbero gli oneri economici da sostenere a loro carico qualora venissero applicate le regole Isee previste dalla normativa vigente.

Per contro l’Utim sottolinea con preoccupazione che dal 2016 gli utenti piemontesi - persone con disabilità e malati non autosufficienti - e le loro famiglie hanno sostenuto e sostengono costi che, secondo la normativa ISEE, avrebbero dovuto essere coperti dai Comuni/Consorzi. Questa pratica è stata condotta nel silenzio più generale e in violazione delle disposizioni di legge riguardanti l’ISEE.

Le associazioni esortano dunque i Comuni/Consorzi ad un rapido recepimento dell’Isee ovvero all’aggiornamento dei propri regolamenti locali.

In questo scenario di crescente tensione e difficoltà i Comuni/Consorzi hanno minacciato addirittura la possibile interruzione dell'ingresso di nuovi utenti nelle strutture. Tuttavia, sembrano trascurare il fatto che le disposizioni nazionali dell'ISEE nonché le prestazioni socio-sanitarie (Centri diurni, Comunità alloggio, Rsa) sono un livello essenziale e che le responsabilità dell'ingresso nelle strutture socio-sanitarie degli utenti malati o con disabilità non autosufficienti, sono di competenza delle Asl, mentre i Comuni/Consorzi hanno solo il compito di integrare economicamente la quota alberghiera degli utenti.

Il panorama si prospetta dunque turbolento: entro settembre i Comuni e i Consorzi dovranno adeguare i loro regolamenti. Si prevede ancora un autunno "caldo".

Utim Nichelino