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Mer, Ott
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Sensibili e confusi...

Etica
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Poche a Nichelino, molte a Torino e Moncalieri… le signore d’inverno giravano calde e fiere nelle loro pellicce.

Mia madre ha “ottenuto la pelliccia” a 60 anni. La lotta per la pelliccia durava da un trentennio. Mio padre ripeteva: “Non sono comunista… ma le signore con la pelliccia non le sopporto”. Il comunismo che sarebbe arrivato in Europa era cosa affascinante, non toglieva certo le pellicce alle signore come si favoleggiava succedesse in Russia ai tempi di Lenin. Infatti sono arrivati i “radical chic”, comunisti impropri e perbene, con molte attrici e donne di politica, ma di pellicce non se ne vedeva proprio più una.

Qualche anziana signora alla Crocetta resisteva e anzi qualche anno fa una mi ha detto: “Io resisto, la porto, mi tiene caldo, tanto è tutto un’ipocrisia”. Non ero d’accordo, adesso però penso che avesse ragione. Su Report hanno fatto vedere immagini di allevamenti enormi di povere volpi, animali simbolo di libertà e furbizia, imprigionate in 40 centimetri di gabbia, ingrassate per avere più pelo da vendere e quindi irriconoscibili, poi uccise con scariche elettriche “per non rovinare il pelo”.

I grandi marchi di lusso con i loro piumini da duemila euro vendono i capi decorati con caldi colli e manicotti di volpe. Dicono: “Noi rispettiamo l’ecologia, l’ambiente e gli animali” ed esibiscono un certificato per documentare che il tutto è tracciato ed ecosostenibile. Le immagini del documentario notturno, con riprese non consentite dai proprietari, fanno vedere una realtà ben diversa.

Se Marx fosse ancora vivo sarebbe comunque, credo, piuttosto confuso. Dove sta la tutela dei deboli, dei lavoratori e anche degli animali…? Ma forse per gli animali non protesterebbe.

I cani una volta servivano per la “guardia” ed erano legati alle catene. I gatti si tenevano per i topi, ma stavano fuori in giro e se non tornavano nessuno ci faceva caso.

Adesso i cani dormono nel letto con i padroni che li curano privatamente meglio di se stessi. Ci sono grandi centri vendita per cani e gatti che hanno una varietà infinita di cibo di qualità e gadgets di tutti i tipi.

C’è gente in giro con i cani molto più di un tempo, gli angoli dei palazzi a volte puzzano di piscio perché non sono così controllabili… i padroni girano con sacchetti e bottigliette, ma non è facile prevedere “l’evento”.

Io gli occhi di quelle volpi nelle gabbie non riesco a dimenticarli.

Siamo diventati tutti più sensibili… ed anche tutti più confusi. Una volta era chiaro che quelli di sinistra non avevano i soldi per comprare le pellicce. Erano lavoratori con stipendi per la sussistenza, ma lottavano… lottavano appunto per ridurre le grandi ricchezze. Quelli di destra le ricchezze ce le avevano e lottavano per tenersele e ingrandirle.

Ora siamo tutti sensibili e un po’ confusi, ma la lotta per la giustizia sociale si è fermata.

Come bambini ci riempiono di gadgets per tenerci buoni in casa. Ma la povertà vera si sta avvicinando. Impossibile mantenere salari dignitosi (se il lavoro non c’è) e pensioni adeguate!

I piumini da 2000 euro se li comprano i ricchi le cui ricchezze sono rimaste intatte e pare aumentate. Forse dopo aver visto quel servizio non vorranno più i manicotti di volpe. Pure loro sono sensibili… ma la sensibilità non arriva alla pensionata che deve vivere con 600 euro o anche meno.

Una massa confusa e sensibile è facile da guidare. Si può convincerla a partecipare ogni tanto a qualche “colorata manifestazione” o a comprarsi un telefonino nuovo.

I “social” (ma in che cosa sono “sociali”?) hanno poi fatto il miracolo. A comando, nel giro di un’ora, si muovono folle o si tengono a casa a sfogliare Amazon migliaia di individui, confusi e sensibili.

Quanto vuoto intorno a noi!

Ci vorrebbe forse un nuovo Don Bosco che comunichi a questa massa di giovani sbandati come si può diventare adulti. Sì, perché oggi gli adulti non esistono più.

Renata Vaschetto