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Una proposta di legge che mette a rischio il diritto alle cure

Etica
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Il Consiglio Comunale di Nichelino ha approvato all'unanimità un importante ordine del giorno - inserito urgentemente a calendario dei lavori prima della pausa estiva - contro la deleteria proposta della Regione Piemonte di istituzione di un "Fondo socio-sanitario regionale".

Di cosa si tratta? Di una pericolosissima proposta di legge regionale di "riforma socio-sanitaria". Essa mira a cancellare il diritto alle cure per le persone malate croniche non autosufficienti e per i soggetti con gravi disabilità, per tutto ciò che esula dalla fase acuta della patologia, e quindi: prestazioni socio-sanitarie domiciliari, semi-residenziali (es. Centri diurni) e residenziali (es. Rsa, Comunità alloggio).

Di fatto la proposta regionale intenderebbe istituire un settore sanitario di serie B,  un "Fondo socio-sanitario", distinto dal tradizionale Fondo sanitario con gravi ed illegittimi effetti di discriminazione per i cittadini.

Che impatto avrebbe? Semplice: una volta finite le risorse, che la Regione a discrezione e senza obblighi destinerebbe a questo nuovo e separato "Fondo", cesserebbero le relative prestazioni erogate.

Sì, perché in questo "Fondo socio-sanitario" le risorse non sarebbero più quelle complessivamente assegnate al Servizio sanitario regionale (per la Regione Piemonte 8 miliardi di euro all'anno). Nell'istituendo "Fondo" (per la sanità di serie B), confluirebbe solo una piccola parte del Fondo sanitario, il resto sarebbe composto da risorse aleatorie provenienti da più parti: dal "Fondo per le non autosufficienze" (di cui ad oggi sono pienamente titolari i Comuni!), da non meglio definite risorse regionali di parte sociale nonché da eventuali risorse provenienti da enti pubblici e privati.

Tramite il  Fondo sanitario la Sanità oggi complessivamente assicura sia le prestazioni sanitarie che quelle socio-sanitarie rientranti nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) alle persone non autosufficienti, ovvero le prestazioni domiciliari, semi-residenziali e residenziali sopra citate.

Non si vede pertanto la necessità di istituire un ulteriore "Fondo socio-sanitario" se non per tagliare la spesa sanitaria regionale sulla pelle delle categorie più deboli e indifese!

Ora, premesso che, in ogni caso, il diritto alle cure sanitarie e socio-sanitarie continuerà ad essere previsto dai Lea, e potrà essere riconosciuto, se del caso, rivolgendosi alla magistratura, l'Ordine del giorno approvato dal Comune di Nichelino è un atto istituzionale importante affinché la deleteria proposta regionale venga definitivamente cestinata, assieme a quella architettura che vorrebbe far decadere per ragioni di bilancio il diritto, attualmente esigibile, alle prestazioni socio-sanitarie rientranti nei Lea.

Afferma la Corte Costituzionale (Sentenza n. 509/2000) che c'è un «nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana (...), il quale impone di impedire la costituzione di situazioni prive di tutela, che possano appunto pregiudicare l'attuazione di quel diritto". Quel "nucleo irriducibile" del diritto alla salute è proprio rappresentato dai Lea, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale e che non possono essere condizionati dalle condizioni economiche (Isee o altro strumento che sia).

Già oggi, purtroppo, vi sono situazioni illegittime e inaccettabili, che indicano la direzione verso la quale ci stiamo incamminando (e dove arriveremo se non si interverrà). E’ inammissibile, per esempio, che una persona anziana gravemente malata non autosufficiente (con elevato punteggio sanitario di 13 su 14) non riceva le prestazioni sanitarie e/o socio-sanitarie a cui ha diritto e bisogno perché il legislatore regionale, contrapponendosi alle leggi nazionali vigenti, ha deciso di selezionare l'accesso alle prestazioni Lea (!) imponendo anche una scala di valutazione economica. Numerosi medici Uvg purtroppo, contravvenendo anche alla propria deontologia professionale, sottoscrivono! Si tratta di un caso (uno dei tanti, purtroppo), accaduto nel nostro territorio e di cui daremo conto su un prossimo articolo.

In conclusione, sarebbe bene ricordare la frase di M.L. King "Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla".

Utim - Nichelino