Sebbene le elezioni amministrative siano previste per il 2027, il clima politico a Nichelino è già incandescente, segnato da una profonda spaccatura all'interno della sinistra e da rimpasti nelle forze moderate.
Nei giorni scorsi Alleanza Verdi Sinistra (AVS) ha inviato una durissima lettera al sindaco Giampiero Tolardo nella quale viene denunciata una "deriva" politica ormai insostenibile, puntando il dito contro l’assessore al Lavoro Fiodor Verzola (Comunisti Italiani Nichelino - Rifondazione Comunista), tacciato di comportamenti che minano la coesione della coalizione e l’immagine della città.
Tra i punti più critici sollevati da AVS figurano interferenze nelle deleghe ad altri assessori e una serie di vicende precedenti già note. In particolare, viene contestato un finanziamento comunale di 10 mila euro a una palestra legata all'ex capogruppo di Rifondazione per supportare la trasferta del figlio, un karateka vincitore di una medaglia mondiale, poi condannato per comportamenti violenti contro l'ex fidanzata.
Altri punti della lettera riguardano le pressioni per le dimissioni della consigliera Alessandra Lillu e il passaggio a Rifondazione di Daniele Ghashghaian (proveniente dal centrodestra), vicenda poi finita in una bufera giudiziaria per dichiarazioni transfobiche. A Verzola viene poi contestato di aver intrapreso iniziative unilaterali sulla questione palestinese con l’ennesimo murales, costruito quasi di nascosto in una notte, bypassando le deleghe dell’assessore di AVS Azzolina.
AVS ha chiesto al sindaco una presa di posizione "chiara, tempestiva e concreta". In risposta il sindaco Tolardo ha difeso l’impegno di Verzola ribadendo la sua volontà di tenere unita la coalizione e di riportare le discussioni nelle sedi competenti ribadendo che occorre proseguire il lavoro per cui la maggioranza che governa Nichelino è stata eletta. Nelle prossime settimane vedremo se AVS uscirà o meno dalla maggioranza.
Anche l’area centrista è in agitazione. Mauro Turri, responsabile locale di Italia Viva, ha espresso forte dissenso verso la dirigenza torinese del partito, per aver imposto dall'alto un’alleanza con la lista dell'ex assessore D'Aveni. Turri ha denunciato questa mossa come una delegittimazione del lavoro territoriale svolto per costruire una "Casa Riformista" coerente con i valori del centrosinistra.
In questo scenario di frammentazione, i Moderati hanno ufficializzato la nomina di Carmine Velardo a Responsabile del partito per la zona sud di Torino, inclusa Nichelino. L'obiettivo è la creazione di un nuovo polo di Centro capace di aggregare liste civiche, esponenti della società civile e associazioni sotto un'unica visione.
Sullo sfondo c’è la questione della scelta del nuovo sindaco con il PD diviso tra Diego Sarno, Giorgia Ruggiero e, un pochino in secondo piano, Carmen Bonino, Francesco Di Lorenzo e Michele Pansini. Proprio da queste divisioni potrebbe profilarsi per il centro sinistra la candidatura di Azzolina (AVS), se la trattativa dovesse spostarsi su tavoli provinciali, mentre i Cinque Stelle al momento non hanno espresso l’intenzione di far parte del cosiddetto campo largo.
Sul fronte centro destra per non stanno emergendo candidature particolari che probabilmente vengono tenute sottotraccia, ad oggi resta ancora Nicola Emma il nome che va per la maggiore.