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Gio, Feb
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Bocciata la tassa sui cani, ma la proposta ha fatto discutere

Società e cultura
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Mentre anche Nichelino si sta attrezzando per la TaRip - Tassa sui Rifiuti puntuale (ossia in base agli effettivi quantitativi di rifiuti prodotti)

ha fatto discutere la proposta di introdurre una tassa sui cani, presentata da Sabino Novaco, consigliere comunale di minoranza.  In fase di approvazione del bilancio di previsione la proposta è stata respinta dal Consiglio Comunale, ma il dibattito è proseguito sui social, sui giornali e persino sui notiziari RAI (regionali e nazionali).

La questione parte dal presupposto che chi detiene cani e gatti produce più rifiuti rispetto a chi non ne ha. Novaco difende la misura proposta sostenendo che “è uno strumento utile per responsabilizzare i proprietari e migliorare la gestione del decoro urbano. Non stiamo parlando di una punizione, ma di un incentivo a prendersi cura degli animali e degli spazi pubblici. Chi ha davvero a cuore il proprio cane non si lascerà scoraggiare da una piccola tassa, specialmente se le risorse saranno investite in servizi e aree dedicate”.  Le aree cani in città sono ben 23, poco frequentate e non di rado con problemi di pulizia e manutenzione. “La nostra proposta, sebbene inizialmente osteggiata in modo pregiudiziale, si fonda su dati concreti e su una visione sociale inclusiva. – aggiunge Novaco - Considerando che i cani censiti nel nostro Comune a detta dell’Assessore sono 5.000, introducendo il versamento di 0,15 centesimi al giorno per ogni cane, il Comune introiterebbe la somma di 273.750 euro all’anno. Questa cifra, tutt’altro che trascurabile, si aggiungerebbe alle misure già deliberate dalla Giunta Comunale per il 2025, come la riduzione della TARI per i cittadini con un ISEE non superiore a 9.350 euro, e fino a 20.000 euro per i nuclei familiari con quattro figli o più. I cittadini che rientrano in queste fasce di reddito, presentando apposita domanda e risultando possessori di un cane, beneficerebbero di un contributo che andrebbe in gran parte ad azzerare il versamento giornaliero previsto”.

Sui social in tanti sono partiti all’attacco. Nettamente contrari i possessori di cani, favorevoli o possibilisti gli altri, mentre quasi tutti concordano sul fatto che finora per tenere pulita la città dalle deiezioni canine, solide e liquide, non si è fatto ancora abbastanza.

Fiodor Verzola, assessore alle politiche animali, si è schierato per il no alla tassa sui cani: “Occorre incentivare il rispetto delle regole e la cura degli spazi pubblici, non introdurre nuovi balzelli. Così si rischia di creare sfiducia tra amministrazione e cittadini; serve dialogo, non imposizioni.”

Gli fa eco il sindaco Tolardo: “La nostra priorità è tutelare il decoro urbano e promuovere una convivenza civile, senza mettere in difficoltà chi possiede cani.  Finché io sarò sindaco non sarà introdotta alcuna tassa”.

Tra l’altro, giusto per ampliare il dibattito, si può dire che alcune associazioni animaliste hanno già proposto di inserire ufficialmente cani e gatti sullo stato di famiglia come componenti del nucleo familiare, attribuendo uno status giuridico coerente con il ruolo sociale ed emotivo che ricoprono nella vita delle persone. A quel punto forse anche un riflesso sulla tassa rifiuti ci potrà essere.