In via Nenni si sono conclusi i lavori di riqualificazione energetica di un complesso residenziale di 42 appartamenti, costruito negli anni Ottanta.
L'intervento – uno dei primi di questo tipo in Piemonte - ha permesso di ridurre il fabbisogno energetico dell'edificio del 49%, determinando un passaggio dalla classe energetica E alla classe B e un risparmio annuale stimato in circa 275.000 kWh.
Alla cerimonia di chiusura del cantiere hanno partecipato il sindaco Giampiero Tolardo, i rappresentanti di Rete Irene (network di imprese e professionisti specializzato nella riqualificazione energetica degli edifici),i progettisti dello studio SMA Progetti e l’amministratore del condominio Armelio Vitale. Al termine dell'incontro è stata affissa la targa che attesta la conformità dell'opera al protocollo Condominio CasaClima, uno standard che monitora la qualità tecnica delle esecuzioni e la riduzione dell'impatto ambientale.
Manuel Castoldi, presidente di Rete Irene, ha commentato l'iniziativa sottolineando il ruolo dei residenti: «Il valore autentico di questa operazione risiede nella lungimiranza delle famiglie: sono i cittadini i veri protagonisti, che hanno scelto di investire nel futuro delle proprie abitazioni per dargli una nuova vita, renderle sostenibili e valorizzarle».
Dal punto di vista tecnico, l'impresa Garbuio Srl ha installato un sistema di isolamento a cappotto progettato per migliorare l'efficienza termica senza modificare l'aspetto architettonico originale dello stabile. Questa soluzione consente di limitare le emissioni di CO₂ di 69 tonnellate all'anno, migliorando il comfort interno per le famiglie residenti.
Secondo Castoldi, i vantaggi dell'operazione superano l'interesse dei singoli proprietari: « È la dimostrazione tangibile di come lo sforzo del privato si traduca in un beneficio per l'intera collettività».
L'intervento rientra in un elenco di 44 edifici certificati secondo il medesimo protocollo nazionale, che punta a validare l'efficacia dei lavori di efficientamento energetico attraverso verifiche indipendenti dell'Agenzia CasaClima. Si tratta di uno dei quattro casi attualmente presenti sul territorio piemontese.